Roma Napoli 0-1 - Il Pagellaio Matto
L’importante, adesso, è rialzare subito la testa, come abbiamo già fatto dopo le sconfitte contro Inter e Milan. Siamo a un terzo della stagione, abbiamo tempo e risorse per guardare avanti con fiducia. Di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita un mese fa
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3:00
2021 
Niente drammi, niente patemi. È solo una sconfitta contro una squadra più forte e più pronta, e che ha investito molto più di noi nell’ultimo periodo.
Manteniamoci concentrati sul nostro reale obiettivo, quello che, a mio avviso, più ci compete. Perché è da lì che passa il futuro.
Dispiace solo non aver visto la miglior Roma. Al netto dei grandi meriti dell’avversario, troppi calciatori sono apparsi sottotono. Koné ha camminato in campo (probabilmente per il fastidio alla gamba, a seguito dell’infortunio subìto giovedì), evitando spesso anche il contrasto.
Cristante meno preciso del solito. Ferguson che non ha vinto un duello, Soulé entrato in campo con gli scarpini invertiti.
Tante, insomma, le cose che non hanno funzionato ieri sera, ma non c’è da fasciarsi la testa.
La Roma esce sconfitta, ma non ridimensionata, perché in fondo tutti sono consapevoli dei nostri limiti. Vanno invece analizzati, accettati e cercati di nascondere con il lavoro, l’impegno e la concentrazione. Poi dovrà essere la società a migliorare questa rosa imperfetta, a investire per cercare di vincere, ammesso e non concesso che si possa fare qualcosa di straordinario già quest’anno.
Negli ultimi anni, a dicembre, già ci restava solo il cammino europeo.
Oggi, nonostante tutto, siamo a un punto dal primo posto, seppur ammucchiati con altre sei squadre.
L’importante, adesso, è rialzare subito la testa, come abbiamo già fatto dopo le sconfitte contro Inter e Milan. Siamo a un terzo della stagione, abbiamo tempo e risorse per guardare avanti con fiducia.
Evan NDICKA 5 – Non una serata positiva per l’ivoriano. Hojlund vince spesso il duello, costringendolo al fallo o a doverlo rincorrere. Molti gli errori anche in fase di impostazione.
Mario HERMOSO 7 – Il migliore della Roma. È quello che sbaglia meno e riesce a contenere Neres, seppur con qualche difficoltà legate all’estrema velocità dell’avversario.
Bryan CRISTANTE 5 – Poco preciso, finisce spesso in mezzo alle linee di passaggio del Napoli, senza mai riuscire a strappare palloni.
dal 61' Neil EL AYNAOUI 6,5 – Con il suo ingresso, la manovra si fa più fluida. Smista palloni, permette alla squadra di salire e gestire meglio il possesso.
Manu KONÉ 5 – Non sta bene e si vede. Non forza i contrasti, non strappa mai in mezzo al campo. A un certo punto si avvia verso le panchine convinto che fosse lui a dover uscire. Fuori contesto proprio.
Matias SOULÉ 5 – Sbaglia tutto ciò che gli capita tra i piedi, dagli appoggi, ai dribbling, passando anche per i semplici stop. Una serata da dimenticare.
Evan FERGUSON 5 – Non riesce a entrare in partita, vittima anche di una Roma sterile e troppo statica nel primo tempo.
Allenatore: Tullio GRITTI / Gian Piero GASPERINI 5 – Stavolta l’approccio mentale non è all’altezza della sfida. Se con il Milan siamo partiti alla grande (almeno dal punto di vista agonistico), ieri sera la Roma è apparsa nervosa, timorosa e poco concentrata.
Domenica prossima si va a Cagliari. Bisogna dimostrare che ieri si è inciampati in un altro incidente di percorso, perché la continuità è fondamentale per poter puntare alla zona Champions.
Guardiamo sempre alla prossima partita. Pensiamo solo ai novanta minuti successivi.
Forza Roma
Ad maiora
Emiliano Petrone