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Roma Juventus 3-3 - Il Pagellaio Matto

That’s football direbbe quell’amico lì… No… that’s Roma… di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita un mese fa
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3:00
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L’urlo cacciato al minuto 65 è di quelli che ti porti dietro il giorno dopo, consapevole che, nel caso volessi canticchiare in macchina mentre ti rechi al lavoro, al massimo puoi intonare Vasco Rossi o Califano.
Quell’urlo però è rimasto incompiuto, senza una storia futura, o più semplicemente: inutile.

Stavo vedendo la partita insieme a un caro amico, davanti a uno spritz formato famiglia, per assorbire meglio l’impatto che una partita del genere regala alle coronarie.
Dopo il gol credevamo davvero di portarci via un risultato di un’importanza pazzesca.
Poi al minuto 72 ci siamo guardati negli occhi. La smorfia non ha richiesto parole: “il tempo non passa più”.
Ci siamo riguardati al minuto 76. Ho fatto cenno di no con la testa, come se un cattivo presagio stesse prendendo forma insieme all’improvvisa staticità della Roma.
“Se ci fanno gol adesso, non la vinciamo”. Ero talmente concentrato che non ricordo neanche chi l’abbia detto dei due, forse insieme, forse nessuno e lo abbiamo solo pensato.
Poi è arrivato quel cross. Lì non è servito neanche guardarci. Già sapevamo.
Lui si è alzato ed è andato in bagno, poi è tornato e ha iniziato a girovagare per il salone come un condor nel deserto.
Io, lenti battiti delle palpebre, bocca serrata e denti stretti in una morsa capace di non far passare una goccia d’acqua, ho optato per il silenzio e qualche mugugno.
Le tante partite viste e sofferte per questa squadra ci hanno lasciato solchi sulla pelle, consultabili come una scritta in braille. E noi (tutti Noi) lo sapevamo già come sarebbe finita.
That’s football direbbe quell’amico lì… No… that’s Roma

Mile SVILAR 6 – Subire tre gol senza avere responsabilità è una cosa che raramente si vede.
Gianluca MANCINI 6 – Difficile criticare la prestazione del Mancio, anche quando in una serata sola si eguagliano i gol presi in tutto febbraio.
Evan N’DICKA 6,5 – Annulla David, segna, ci illude e poi si fa sfuggire Gatti all’ultimo secondo.
Zeki CELIK 6 – Serata in cui, al netto di un paio di sgroppate e qualche intervento, non lascia traccia di sé.
Devyne RENSCH 7 – Forse, se fosse rimasto in campo, il gol del 3-2 non l’avremmo preso. Uno dei migliori, senza dubbio.
Dal 74’ GHILARDI 5,5 – Non entra benissimo in campo e da quella parte soffre Zhegrova, che invece entra con la voglia di riscattarsi dopo l’errore in Champions.
Manu KONÉ 7 – Vince quasi tutti i duelli, stupendo l’assist in verticale che porta al terzo gol.
Bryan CRISTANTE 5 – In fase calante e già da qualche partita. Con la Cremonese si era salvato grazie al gol e all’assist, ma la prestazione non era stata di livello, condita da qualche errore di troppo. Ecco, stasera la differenza è stata che non ha segnato o fatto assist…
Dal 74’ EL AYNAOUI 5,5 – Anche lui, come Ghilardi, subentra senza riuscire a dare ciò che servirebbe in quel momento.
WESLEY Franca 7 – Un gol che da solo era valso il prezzo del biglietto. Ad avercene di calciatori con questa qualità.
Niccolò PISILLI 7,5 – Al contrario di Cristante, lui sembra in crescita continua (anche perché ne ha giocate un terzo, rispetto a Bryan, c’è da dirlo). Adesso è il suo momento, speriamo continui così fino a fine campionato.
Lorenzo PELLEGRINI 6,5 – Stasera meglio di molte altre volte. Anche se si divora un gol per il quale ho rischiato di ribaltare il tavolo, tra l’assist sul vantaggio e qualche buona giocato, merita l’ampia sufficienza.
(Dal 90’ ZARAGOZA SV)
Donyell MALEN 7 – È assurdo come, nel momento in cui troviamo uno che segna e ci permette di creare più occasioni, poi iniziamo a prendere più gol. Qualità, quantità, tecnica, classe. Animalen…
ALL. Gian Piero GASPERINI 5,5 – Stasera forse un pochino ce l’ha pure il buon mister sulla coscienza. Ovvio che gli errori poi li commettono i calciatori in campo, però forse qualche scelta è arrivata troppo in ritardo (tipo l’uscita di Cristante), o magari il cambio di Rensch (fino a quel momento uno dei migliori). C’è da dire che con il senno del poi è facile dare giudizi. In quel momento non è semplice prendere decisioni e può capitare anche di sbagliare.

In conclusione, posso dire di aver preso sonno facilmente, di aver dormito benissimo ed essermi risvegliato sereno e senza rodimento di…
Ma tanto, la verità la sa sapete già no?
Maledizione!!!

Forza Roma
Ad maiora


Emiliano Petrone




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