Roma Genoa 3-1 - In & Out
La Roma torna sulla retta via e segna tre gol in mezz'ora dopo più di un anno, restando quarta. Scusaci Daniele, dovevamo. Di Nicolas Gesmini
Redazione de Il Legionario
inserita 25 giorni fa
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Vince la Roma, perde De Rossi. Fino a non molto tempo fa questa frase sarebbe stata priva di senso, e forse a primo impatto può sembrarlo ancora. Il tempo però passa, si cresce, finche non ti ritrovi all'ultima partita del 2025, e dall'altra parte ad affrontare la Roma di Gasperini c'è il Genoa di Daniele De Rossi, in certi casi non è banale dire che la vita è imprevedibile. Nello scenario di un incrocio che trasuda romanticismo, nei primissimi minuti il Genoa prova a mettere pressione con l'aggressività che è marchio di fabbrica del suo allenatore, ma la Roma ci mette poco a prendere le misure. Dopo un quarto d'ora apre le marcature Soulè, da li la partita è tutta in discesa, la squadra gioca bene e il Genoa perde progressivamente fiducia, andando in balia dei giallorossi, che trovano meritatamente altri due gol con Kone prima e Ferguson poi, il tutto in mezz'ora di gioco. Nel secondo tempo il ritmo cala e la Roma controlla agevolmente la partita, i rossoblù ci provano timidamente e trovano il gol della bandiera con Ekhator all'87', aiutato da una deviazione di Pisilli. Chiudiamo l'anno in bellezza e in zona Champions, restando più che mai fiduciosi nei nostri ragazzi e allo stesso tempo coi piedi per terra, ma col sogno di volare a fine stagione... un buon anno a tutti quelli che come noi hanno "nel cervello soltanto la Roma".
HERMOSO E ZIOLKOWSKI
Cattivo, determinato e preciso, questo il riassunto della prestazione di Hermoso. La Roma ha sentito la mancanza dello spagnolo a Torino, mentre lui stasera la pubalgia pare non l'abbia sentita per niente. Altra prova superata invece per Ziolkowski, il classe 2005 dimostra di essere in continua crescita e finchè Ndicka è impegnato in nazionale il polacco ambisce a diventare una risorsa importante.
KONE
Ora possiamo dirlo, Kone ha segnato. Prestazione sontuosa del nazionale francese, che domina il centrocampo giganteggiando sugli avversari, dimostrando una forma fisica invidiabile. Per poco non firma la doppietta, con un tiro parato e che respinge poi irregolarmente in porta.
SOULE
Quinto gol in stagione a chiudere un anno solare davvero niente male per Mati Soulè, subito decisivo alla prima opportunità che gli capita, bravo a mettere giù il pallone e trafiggere il giovane Sommariva col mancino. L'argentino gioca bene e mette lo zampino anche sul terzo gol di Ferguson, nasce infatti dal suo tiro il tap-in dell'irlandese.
FERGUSON
Gasperini lo aveva bacchettato a Torino e si aspettava una risposta da lui, risultato? La lega gli assegna il premio di migliore in campo. L'irlandese scende in campo con la verve di inizio stagione, cattivo nei duelli, nella protezione e nella caccia al pallone. Sfiora il 2-0 con un bel diagonale finito di poco fuori, si fa vedere e partecipa sfornando l'assist per il raddoppio di Kone, cattivo poi sulla respinta del portiere dopo il tiro di Soulè, dove arriva per primo con la zampata a chiudere definitivamente il match.
Nicolas Gesmini