Roma Genoa 3-1 - Il Pagellaio Matto
Chiudiamo al quarto posto, consapevoli che solo con un mercato di riparazione più che azzeccato, si potrà ambire a una posizione migliore. Di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita 25 giorni fa
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3:00
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Finiamo l’anno al quarto posto, ed è forse il posto più giusto per quanto visto in campo fino a oggi.
Una Roma che alternato grandi prestazioni a cali di tensione, con i primi nettamente superiori ai secondi (per fortuna).
Il Genoa è ben messo in campo e parte anche forte: pressing alto, blocco delle linee di passaggio, raddoppi costanti.
Noi lo lasciamo sfogare per una decina di minuti, poi, alla prima disattenzione, lo infiliamo facendoci aiutare da un pizzico di fortuna.
Neanche il tempo di reagire, che piazziamo il raddoppio e mettiamo l’avversario lì, buono, a fare ammenda dei propri errori.
Il Genoa accusa e il terzo gol arriva quasi d’inerzia.
Piccola parentesi su tutte le reti: questa volta ci ha detto bene che due deviazioni hanno mandato la palla in fondo al sacco, ma sappiate che non si tira in quel modo vicini alla porta. E vale anche per Ferguson, reo di aver quasi ciccato il pallone. In tutte queste situazioni, da quella distanza, la porta va spaccata, senza prigionieri. Soulé e Koné compiono due passaggi al portiere, che lo beffano solo a causa di altrettante deviazioni. L’irlandese per poco non fa addirittura fallo sull’estremo difensore.
Poi che la Roma abbia meritato ampiamente la vittoria non c’è dubbio. Però ci vuole più cattiveria, più fame sotto porta. Della serie “più bastone e meno carota”.
Vediamo ora chi sono (secondo me) i migliori.
Jan ZIOLKOWSKI 7 – È giovane, ha elasticità che neanche Mister Fantastic (dei Fantastici 4). Ieri sera non sbaglia un tempo di gioco, avvinghia l’avversario con quelle leve lunghissime e strappa palloni che spesso sembrano persi. Da un suo intervento nasce il gol di Soulé.
Mario HERMOSO 7 – Torna dopo l’assenza e si sente. Giocatore che sembra aver ritrovato non solo sé stesso, ma una seconda giovinezza.
Manu KONÉ 7,5 – A mio avviso è lui il migliore della partita. Lo trovi ovunque, come sempre, ma oggi con una qualità maggiore. Oltre al gol (aiutato dalla deviazione) e a quello giustamente annullato, si divora gli avversari in lungo e largo.
Matias SOULÉ 7 – Inizia con qualche palla persa, poi il gol lo sblocca e da quel momento diventa una spina costante nei fianchi genoani. È su ogni azione offensiva e spesso anche in ripiego. Una costanza che lo rende il migliore di questa prima parte di stagione.
Evan FERGUSON 7 – Segna, seppur con una mezza cincischiata, dopo che il portiere gli aveva strappato dalla gola l’urlo per quello che sarebbe stato un bel gol. Comunque, serata più che positiva, con qualche errore banale che potrebbe e dovrebbe evitare.
Allenatore Gian Piero GASPERINI 7 – Stavolta niente invenzioni pirotecniche. Formazione semplice, a tratti obbligata, che risponde presente sul campo.
Volevo finire l’anno in bellezza. Detto, fatto.
Chiudiamo al quarto posto, consapevoli che solo con un mercato di riparazione più che azzeccato, si potrà ambire a una posizione migliore (o salvo tracolli di qualcun'altra, ovvio).
È stato comunque un anno calcisticamente importante per noi. Una rinascita dalle ceneri lasciate dal duo Souloukou-Juric (con la regia di Beppe Riso).
Ma adesso il vento sembra cambiato e la rotta invertita di netto.
Andiamo avanti, verso nuove terre di conquista.
Buona Anno nuovo a tutti gli amici giallorossi!
Forza Roma
Ad maiora
Emiliano Petrone