Pagelle

Roma Cremonese 3-0 - Il Pagellaio Matto

E quindi eccoci qui… dopo aver fatto il “nostro” ieri sera. Qui a ribadire il concetto che, quest’anno, la Roma vuole quel maledetto posto Champions, ormai mancante da troppo tempo. Di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita un mese fa
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3:00
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La Roma vince in modo netto, seppur con qualche difficoltà iniziale. Lo fa non perdendo la testa, non facendosi prendere in ripartenza (unico modo per gli avversari di superare la metà campo), e giocando pulito. Chiunque di noi era straconvinto che, almeno uno dei tre diffidati, avrebbe preso un giallo infame. Magari per un errore sciocco, o per un esagerazione del direttore di gara. E invece niente, altro segnale di maturità da non sottovalutare. Perché una squadra che entra in campo con la testa giusta e la mantiene per tutta la partita, nonostante un avversario con il pullman davanti alla porta, è una grande squadra. È una VERA squadra.

E quindi eccoci qui… al terzo posto, spalla a spalla con il Napoli.
4 punti sopra la Juventus e altrettanti sotto al Milan. Con Como e Atalanta che non perdono il passo, appena dietro i sabaudi.
Insomma, si preannuncia un finale di campionato assurdo, con 5 squadre nel calderone, che potrebbero diventare 6, se il Milan perdesse qualche altro punto.

E quindi eccoci qui… a meno di una settimana dalla partita infinita. Da quella che non vale “mai” solo tre punti (così come il derby). Quella partita che riporta a galla anni di ingiustizie, torti, nottate indigeste, strascichi indelebili.
La partita nella partita… questo è, e sempre sarà, Roma – Juventus.

Facciamo però un piccolo passo indietro, di nuovo a ieri sera, e guardiamo un po’ cosa hanno combinato i nostri calciatori.

Non ci sono insufficienze. Comunque, hanno giocato tutti una partita attenta e mettendoci il giusto impegno. Ciò che è venuta meno è stata una certa fluidità di manovra, dovuta per lo più alle barricate avversarie.

SVILAR 10 – Ovvio che il voto non è realistico della prestazione, ma glielo do perché un portiere così, ragazzi miei, è davvero un rarità. Spettatore per 81 minuti, poi arriva uno (non uno qualunque, ma uno che ha vinto la Premier da protagonista), da solo, con una prateria a disposizione per fare ciò che vuole… e Mile c’è, è pronto, come se per tutto il tempo avesse avuto uno dietro le spalle a suonare il tamburo per tenerlo sveglio. Uscita veloce, scatto fulmineo in terra, e colpo di magia. Palla c’è, palla non c’è. Giù il sipario, la serata finisce qui.

MANCINI 6,5
– Il solito Mancio, con un'attenzione particolare a non fare il fallo che gli costerebbe l’esclusione contro la Juve. Colpisce una traversa, è sempre nel vivo del gioco in entrambe le fasi.

NDICKA 7,5
– Prima del fischio d’inizio si è guardato allo specchio, si è toccato il mento bello rasato e ha pensato: “perché no? Perché oggi non tentare una bella tripletta… e c’è mancato poco. Ha tirato in porta più volte lui di Malen.

Dal 46' EL AYNAUOI 6 – Ancora non ho rivisto il calciatore pre-Coppa d’Africa. Questo non significa che non stia giocando bene, per carità, ma solo che rispetto agli altri, appaia più indietro. Come se avesse bisogno di riprendere il ritmo perduto.

KONÉ 6,5 – Torna in campo con una prestazione non straripante, ma buona. Ormai abbiamo capito che difficilmente lo vedremo fare un tiro degno di essere chiamato tale. Tocca solo abituarsi all’idea…

CRISTANTE 8 – Ammetto che fino al momento del gol, gli avevo riservato più di qualche imprecazione, dovuta ai troppi errori in fase di appoggio. Poi, come spesso (e fortunatamente) accade, ha pensato di farmi rimangiare ogni singola parola. Bene così.

ZARAGOZA 6,5 – Questo ragazzo è dotato di una capacità di cross favolosa (e non solo quella). Penso che una volta oliato il meccanismo, potrà collezionare un assist a partita.

Dal 56' VENTURINO 7 – Entra benissimo in campo. Vivace, a tratti inarrestabile e in più, gioca per la squadra, non isolandosi mai dal contesto.

Dal 72' PISILLI 7,5 – Entra, segna, sfiora la doppietta, l’ho messo pure dentro al fantacalcio... bingo!

MALEN 6,5 – Non segna, speriamo se lo sia tenuto per la prossima, ma praticamente è nel vivo di ogni azione d’attacco della Roma. Giocatore che ha cambiato davvero i connotati del reparto offensivo.

All. GASPERINI 7 – Vittoria di maturità e testa. Quando accade alle altre, si elogiano le capacità di saper aspettare, di saper sfruttare l’attimo giusto per colpire l’avversario. Ora vale anche per noi. Avevo la sensazione (ma penso non solo io), che se avessimo segnato, avremmo dilagato. È andata così.

Riguardo la prossima non aggiungo altro, penso di aver già detto tutto.

Forza Roma
Ad maiora


Emiliano Petrone




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