Roma Cagliari 2-0 - Il Pagellaio Matto
Non possiamo che essere soddisfatti del cammino della Roma fatto fino a oggi. Di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita 28 giorni fa
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Contro un avversario di livello inferiore dovresti sempre partire così: aggressione alta, squadra corta, fraseggio rapido. Sono i tre fattori che ti portano a dominare e, la maggior parte delle volte, a vincere, sempre che tu riesca a fare gol.
E anche ieri, su quest’ultimo punto, si erano fondate le nostre imprecazioni. Poi per fortuna ci ha pensato lui, proprio sotto gli occhi del Capitano in tribuna, a “faje er cucchiaio” degno di applausi.
Una partita a senso unico, giocata per gran parte nella metà campo avversaria. Il Cagliari ha provato qualche ripartenza, ma le preventive perfette del trio difensivo hanno arrestato ogni tentativo.
Non possiamo che essere soddisfatti del cammino della Roma fatto fino a oggi. Questa squadra ha cambiato pelle radicalmente rispetto alla tipologia di gioco degli anni precedenti (intendo dall’avvento di Mourinho). Forse di quella Roma ci portiamo dietro una mentalità difensiva, rafforzata dalla gestione Ranieri. Una mentalità che ha stupito lo stesso Gasperini.
E questo segreto, questo dettaglio non di poco conto, va sfruttato il più possibile. Come?
Cercando di costruire una squadra che sappia non solo creare azioni pericolosi, ma anche fare gol.
SVILAR 6 – Si gode la seconda puntata di Gomorra, coccolato dal tepore dell’Olimpico. Poi arriva la sassata di Soulemana che scheggia la traversa e lo sveglia. Subito dopo altro brivido, ma sarà l’ultimo della partita.
MANCINI 7 – Poteva evitare quell’ammonizione inutile. Per il resto, poco da dire. Prestazione di livello, con tanto di assist sul primo gol.
NDICKA 7 – Come per Mancini, nulla da obiettare, semplicemente perfetto.
GHILARDI 7 – Da Cagliari a Cagliari, due volti, due giocatori che sembrano diversi.
Una crescita importante, partita dopo partita e non solo per la parte difensiva, ma anche per la capacità di ripartire palla al piede, senza paura, a testa alta.
CELIK 6,5 – Dopo una serie di insulti dovuti a una decina di cross rimpallati sulle gambe degli avversari, ecco che mi delizia con la giocata che non ti aspetti: taglio dell’area di rigore e assist al bacio per il raddoppio. Sul lato dell’impegno e del sacrificio, non gli si può davvero imputare nulla. Sulla qualità, beh, quella è così: prendere o lasciare.
PISILLI 8 – Senza togliere nulla a Malen, secondo me il migliore in campo è lui. Partita di una qualità assoluta. Per 90 minuti più recupero è ovunque, non sbaglia mai un appoggio, né un tempo di gioco. Chiude, taglia, ricuce, riparte. Un motorino perpetuo.
Dal 57' ZARAGOZA 6 – Esordio con qualche errore (uno grave) e un paio di strappi interessanti.
MALEN 8 – “Il titolare della nazionale olandese è lui… non l’altro.” Game, set, match…
All. GASPERINI 6,5 – Il balletto a fine partita e i sorrisi nel post gara mettono in risalto tutta la sua “frustrazione” per un mercato deludente e poco mirato alle sue esigenze…
E siamo di nuovi giunti a uno scontro diretto (Napoli). Sarebbe pure ora di portare a casa il primo della stagione, non solo (soprattutto) per i tre punti, ma anche per trovare uno switch mentale prima che diventi davvero un complesso da curare.
Forza Roma
Ad maiora
Emiliano Petrone