Roma Bologna 3-4 DTS (sta per Dopo Tutti i Santi) - Il Pagellaio Matto
Serate che ti lasciano quel vuoto incolmabile e che ti trafiggono come una lama dietro la schiena. Di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita 5 mesi fa
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Chi mi segue sa che non parlo quasi mai delle vicende arbitrali. Un po’ perché essendo anche arbitro, conosco le dinamiche, gli errori che si possono commettere e tutto il resto (anche se poi con il VAR dovrebbe essere molto più facile).
Però stavolta non posso lasciar correre quella che personalmente ritengo una delle peggiori direzioni di gara mai viste contro la Roma.
Eppure, non ci sono stati “errori” clamorosi, direte. Ne abbiamo visti di peggio no? La cosa grave è proprio questa. Qui non si parla di errori gravi, ma di una direzione che, a mio avviso, per come si è sviluppata, ha inciso in modo sfavorevole sul risultato.
Se è rigore quello per il Bologna, è rigore anche su Vaz all’ultimo. Se è fallo, quello fischiato a Cristante fuori dall’area avversaria, sull’azione dove nasce il quarto gol, sono quasi tutti falli quelli di Lucumi su Vaz. Falli laterali spesso invertiti e sempre a nostro sfavore. Per non parlare dei due cartellini gialli non sollevati all’inizio proprio per Lucumi e non ricordo chi altro (il difensore prende il giallo nella ripresa, sarebbe stato il secondo). Poi vedo quello a Celik dove non è nemmeno fallo e mi chiedo: “ma è stata una gestione all’altezza?”
Poi ci siamo noi, la Roma, anzi, la AS ROMA (AS sta per Associazione Sfigati, ironicamente parlando).
Noi che dal 476ac non facciamo altro che autodistruggerci. Noi che vediamo giocatori passare da prestazioni incredibili a errori che neanche nei dilettanti. Noi che all’improvviso stiamo per fare qualcosa di assurdo, per poi crollare di colpo.
Ieri sera, dopo il 3-3, ero convinto di vincere. Forse lo eravamo tutti, nonostante una mosca ci girasse intorno ricordandoci il nostro nome. La nostra Storia.
E la nostra Storia la conosciamo molto bene.
A volte mi chiedo se non sarebbe stato meglio nascere in Uganda o in Groenlandia ed essere appassionati di Pignatta o Curling?
Però poi non ci godremmo lo spettacolo della Nostra Curva, se non da spettatori paganti.
Noi siamo la Roma e serate come ieri ne abbiamo vissute parecchie. Serate che ci hanno visto uscire a testa bassa contro squadre, sulla carta, meno forti di noi.
Serate che ti lasciano quel vuoto incolmabile e che ti trafiggono come una lama dietro la schiena.
Il quarto gol è stata una doccia gelata quasi al pari della notte contro lo Slavia Praga.
Quelle situazioni che riportano al famoso “vorrei ma non riesco” citato dal sottoscritto qualche pagellata fa.
Oggi mi astengo dai voti individuali. Perdonatemi, ma non ce la faccio. Il fastidio di quella sensazione da ennesima stagione “finita” mi pervade e non sarei obiettivo nel giudizio.
Voglio però fare un applauso ai tre migliori in campo di ieri sera.
Pellegrini, Pisilli e Malen.
Pisilli ha corso per quattro.
Pellegrini ha guidato la rimonta della Roma.
Malen è di un’altra categoria, a mio avviso sprecato vicino ad alcuni calciatori che potrebbero lasciare Trigoria a giugno.
Spero che vedremo fioccare qualche buona offerta per molti, poiché serve una bella sistemata se vogliamo giocare alla Gasperini.
Chiudo riprendendo la frase finale dopo la partita di Como.
Giovedì sappiamo tutti cosa bisogna fare. Cerchiamo di non chiudere questo periodo terribile in “gran bellezza”.
Ci siamo riusciti.
Anche stavolta.
Forza Roma
Ad maiora
Emiliano Petrone