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Pisa Roma 0-1 - Il Pagellaio Matto

Adesso tocca già fermarci… nel frattempo ci godremo (speriamo) gli ultimi sprazzi di calciomercato. Di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita un anno fa
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Dal fischio finale che non faccio altro che pensare a una parola: “Consapevolezza”.
La C maiuscola non è casuale, perché maiuscola è stata, per la seconda volta, la prova di una squadra che ha cambiato radicalmente pelle rispetto allo scorso anno e per i più “anziani” addirittura da quattro (dall’ultimo anno di Fonseca, che prediligeva un calcio più offensivo). De Rossi è rimasto troppo poco per poter dare la sua impronta.
Qui invece ragazzi, amici, tifosi, la Roma l’impronta di Gasperini ce l’ha già. E la cosa che più mi delizia, è sapere che siamo ancora lontani dal 100% Gasperiniano.
E quando parlo di Consapevolezza, parlo anche della “Nostra”. Finalmente non sento proclami (e non li ho sentiti neanche prima, come di solito accade). Testa alta sì, ma senza riempirsi la bocca di cose che poi, puntualmente, non avvengono mai. La Roma non è partita per vincere il Campionato, lo sappiamo e con tutta probabilità non lo vincerà perché ci sono squadre più attrezzate. Quello che vogliamo vedere è una squadra che cresce, che spinge al 100% e oltre, che combatte ogni partita. Poi arriveranno i pareggi e le sconfitte, è ovvio, ma se saranno dopo aver giocato al massimo delle proprie potenzialità, le accetteremo (salvo i soliti simpatici arbitraggi…)
Ieri sera, dopo la partita, ho fatto una previsione. Secondo me, alcuni meccanismi offensivi li vedremo più fluidi dalla quinta, sesta partita e lì, Ferguson, comincerà a segnare come un dannato.
Poi un piccolo appunto sull’azione del gol.
Andatevi a guardare con attenzione il movimento che fa Angelino. Direte “ok, una classica sovrapposizione interna per portare via l’uomo” e ci sta, ma lui la fa, “Consapevole” (ecco che ritorna il senso) che la palla non la riceverà mai: l’obiettivo è aprire il varco centrale.
No, non è uno schema, è uno stile di gioco, un modo che i calciatori stanno assimilando per creare spazi all’interno dell’area di rigore. Angelino arriva come un treno “a buffo”, solo perché con quel taglio, creerà una linea di passaggio verso la porta.
Queste sono le cose a cui non eravamo più abituati dall’era di Spalletti, che curava le trame offensive in modo maniacale.

N’DICKA 6,5 – Tutta la difesa gioca bene, ma lui è sopra le righe. Le prende tutte, di testa, di piede, chiude ogni spazio. Per poco non la butta pure dentro di testa.
CRISTANTE 6,5 – Penso non serva dire altro. Bistrattato, fatto passare per scarso, lento, da vendere, forse più per via del suo sguardo non illuminante che per motivi legati strettamente al campo. Giocatore del quale nessun allenatore è mai riuscito a fare a meno. Giocatore fondamentale nell’economia tattica di una squadra. Giocatore essenziale dentro e fuori dal campo. Giocatore vero. E oggi mi sento di dirlo senza paura: forte.
KONE’ 7,5 – Anche oggi… che partita. È ovunque, in ogni zona di campo. Il primo a pressare e il primo a rientrare. Negli ultimi minuti trova anche la forza di uno strappo dove gli avversari che semina provano a lanciargli ciuffi d’erba strappati, scarpini, bambole voodoo, cofanetti dei Tesori d’Oriente avanzati dall’ultimo Natale. Niente, lui se ne va come niente fosse.
DYBALA 6,5 – Entra e cambia le dinamiche di gioco. Il Pisa si spaventa solo nel sentire l’odore di chi poetizza con la palla tra i piedi. Da lui nasce la trama del gol, da lui spesso nascono gli affondi che spaventano il Pisa.
FERGUSON 6,5 – Partita di grande sacrificio, deliziata con un assist al bacio per Mati Soulé, dopo aver arpionato la palla in area, occupando almeno tre metri di spazio attorno a sé e dove nessuno ha avuto il coraggio di mettere una gamba per paura di essere sbranato. Daje Evan…
SOULÈ 8 – Partita sontuosa. Dribbling, chiusure in fase difensiva, un rigore procurato (non fischiato), due gol di cui uno annullato (e ancora aspettiamo di capirne il motivo). Chapeau.
GASPERINI 6,5 – L’identità della sua Roma è chiara, si vede, si tocca con mano e siamo solo all’inizio. Quest’uomo ha bisogno degli uomini giusti per poterti “regalare” cose che pochi altri riescono a darti. Società, non fate come al solito. Non lasciatelo scoperto. Non dategli un robot privo di un braccio…

Adesso tocca già fermarci… nel frattempo ci godremo (speriamo) gli ultimi sprazzi di calciomercato.
Come detto anche la settimana scorsa: siamo partiti bene, non fermiamoci. Non è bello ripetere sempre la stessa cosa, lo so, però chissà che non porti fortuna….

Forza Roma
Ad maiora


Emiliano Petrone




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