Panathinaikos Roma 1-1 - Il Pagellaio Matto
Ce la portiamo quindi a casa, scongiurando questi tanto rinomati play-off. Di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita un mese fa
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Una di quelle serate tipiche da Roma, che però non finisce tipicamente da Roma…
È proprio questa la “strana” sensazione rimastami addosso da ieri sera.
Perché diciamocela tutta, le cose andavano per il verso giusto (che poi in un mondo normale sarebbe quello sbagliato, ma non in quello romanista): ottima partenza, regali degli avversari, gol talmente facili che altre squadre avrebbero segnato anche bendati e poi, come da copione, l’errore che inverte il flusso degli eventi…
Buca e cartellino rosso dopo neanche quindici minuti.
Chiunque, sulla faccia della terra che tifa Roma, in quel momento conosceva ogni sequenza futura e si aspettava un gol avversario in modo assurdo. Poteva avvenire con il tiro della domenica (o del giovedì) di uno che non ha mai preso la porta in vita sua (e ci siamo andati vicini), oppure la papera del secondo portiere, un autorete, qualcosa di tanto romanista insomma.
Tempo al tempo… E mentre strizzavamo l’occhio alla classifica, con una serie di risultati stranamente dalla nostra parte, arriva, puntuale, ciò che tutti ormai aspettavamo: la seconda perla della serata, con firma di uno dei migliori, per giunta. Come se non bastasse, la levetta dietro il portiere non funziona come dovrebbe, e riusciamo a deliziarci anche di una mano “moscia”, quasi volutamente trattenuta, forse per inerzia, forse perché il nostro destino è sempre lo stesso.
“Les juex sont faits”, direbbero i francesi.
“Mannaggia (tutto)…” abbiamo detto noi, che in certi frangenti siamo meno filosofi dei transalpini e più gladiatori, nonché discendenti di Romolo e Remo.
In un attimo ci ritroviamo così fuori dalle prime otto e dentro i play-off.
Bene. Due partite in più all’orizzonte. Che sarai mai?
Tanto abbiamo la panchina lunga, giocatori integri e santi in paradiso.
Nulla ci potrà scalfire.
Il preludio alla serata romanista è quasi al culmine, insomma. A momenti mi aspetto l’espulsione di Gasperini, a fronte dell’ennesimo fallo non fischiato per noi o di uno concesso con troppa facilità a loro. Oppure un rimpallo fatale, 2-0 e buonanotte ai suonatori.
E mentre con un piede inizio a spostarmi dal divano, colpito dal crampo dell’imprecatore, ecco che succede l’impensabile:
Cross di Pisilli, deviazione di testa, tuffo a pesce di Roberto PruzZiółkowski e palla in fondo la sacco.
Salto tra le prime otto, spodestato l’incredulo Bologna, che non sapeva come avesse fatto ad arrivare lì, e dieci minuti di agonia.
O almeno questo ci aspettavamo, e invece niente. Forse vuoi perché l’avversario non ne aveva più (oltre a un livello tecnico davvero basso), vuoi perché il padreterno, dopo aver visto entrare Renato Sanches, si è messo una mano sulla coscienza, consapevole che farci perdere con lui in campo sarebbe stato troppo persino per noi.
Ce la portiamo quindi a casa, scongiurando questi tanto rinomati play-off.
Pierluigi GOLLINI 5 – Non appare sicuro, né con i piedi, né con le mani. Che il destino ci mantenga sempre sano il Santo Svilar.
Daniele GHILARDI 5,5 – Commette un solo errore (grave) in tutta la gara (ottima, per giunta), che però stava per costarci l’eliminazione.
Gianluca MANCINI sv – Non me la sento di puntargli il dito contro, dopo tutto quello che ha dato e continua a dare per la Roma. Gioca con squarci sul visto che manderebbero al pronto soccorso il 99% della popolazione mondiale. Non tira mai indietro la gamba, resta in campo dopo ogni genere di scontro. Forse ieri aveva voglia di farsi una passeggiata per le vie di Atene, mangiare una bella Moussaka e bere un paio di Ouzo prima di tornare a casa. Ci sta.
Jan ZIOLKOWSKI 7 – L’uomo della provvidenza...
Neil EL AYNAOUI 7 – È il primo a portare il pressing nella trequarti avversaria e il primo a ripiegare dentro la propria area di rigore. Tutto questo per 90 minuti e in inferiorità numerica. Apperò…
dall'88' ANGELINO - Bentornato!
Niccolò PISILLI 6,5 – Suo il cross che porta al pareggio. Ottima prestazione anche stasera, senza sbavature.
Lorenzo PELLEGRINI 5 – No, ma tira di sinistro ogni tanto, se capita, sai com’è, potresti pure fare gol...
Matias SOULÉ 6 – Va a intermittenza, alternando una buona giocata a un errore banale e così via fino al termine del primo temo, quando esce senza lasciarci ricordi emozionanti…
All. Gian Piero GASPERINI 6,5 – Un po’ come la mistery box di Masterchef: sei costretto a cucinare con gli ingredienti che trovi all’interno, spesso dovendoti inventare accoppiamenti che non pensavi potessero esistere. Da qui nasce un Rensch centravanti che poteva metterla dentro dopo appena venti secondi dal suo ingresso, e un gol in tuffo di testa mentre il tridente offensivo è formato da Tsimikas, Ziolkowski e Della Rocca.
Roba ai livelli di “Cross di Pit e tacco di Okaka”.
Abbiamo così evitato questi play-off e ripenseremo all’Europa direttamente a marzo.
Nel frattempo, abbiamo un campionato da portare avanti.
Forza Roma
Ad maiora
Emiliano Petrone