Pagelle

Juventus Roma 2-1 - Il Pagellaio Matto

Perdi Christmas… di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita un mese fa
298
3:00
201717
Una sconfitta che non mi stupisce più di tanto. Forse nella testa mi ero già preparato psicologicamente a fronteggiarla, o forse inconsciamente ho capito che certe sfide ancora non fanno per noi (per un motivo o per un altro).
Poi però capita di vedere il Como, il Bologna, l’Udinese e qualcun'altra, fare ottime prestazioni contro le grandi e portarla a casa più volte di quante ne accadono a noi.

E allora mi domando: perché?

Perché le altre, meno attrezzate, ci riescono MEGLIO di noi?
Non può essere un limite tecnico. Deve essere qualcosa di mentale. E allora mi faccio di nuovo la stessa domanda: perché?
Una trama che sembra tratta da un film di Christopher Nolan.

Che poi non abbiamo neanche giocato malissimo. Abbiamo solo subìto la forza dell’avversario, non riuscendo a fare, per l’ennesima volta in uno scontro diretto, qualcosa di più. Se con il Napoli non avevamo fatto nemmeno il nostro, con Inter e Milan abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo. Ieri invece è stata una via di mezzo tra Napoli e le milanesi. Qualcosa di diverso, ma con lo stesso risultato finale.

Un po’ come su Time Machine, dove il protagonista, per quanto si sforzi di cambiare gli eventi del passato, ottiene sempre lo stesso tragico epilogo. E allora cosa fa? Va nel futuro per capire come ingannare il passato e cambiare il presente.
E peggio mi sento.

Ma noi non abbiamo (per fortuna) una macchina del tempo. Perciò per cambiare il futuro, dobbiamo cambiare il presente. Questo compito spetta alla dirigenza, Mister compreso, che a mio avviso ha già iniziato un processo graduale, partendo proprio dall’epurazione della rosa (e di qualche nuovo acquisto non ritenuto all’altezza).

Riguardo i singoli, i migliori sono senza dubbio Svilar, Rensch e Wesley. A me non è dispiaciuto nemmeno Ziolcoso e Baldanzi (quando è entrato).
Koné a strappi, Mancini la solita tigna. Dybala, Soulé non pervenuti.
Bailey perfetto per una comparsata a cinecittà (l’ennesima dal suo arrivo).

Nella lista degli insufficienti stavolta finisce anche Gasperini.
Poteva leggerla meglio, poteva anche impostarla meglio. Certo, l’assenza di Hermoso all’ultimo non ha aiutato, però non può essere una scusa.
La Roma per fare il grande salto ha bisogno di imparare a vincere anche con le assenze.

Mi ero auspicato di finire l’anno in bellezza. C’è ancora una partita prima del cenone.
Possiamo restare lì. DOBBIAMO restare lì.

Buona Natale a tutti gli amici giallorossi!

Forza Roma
Ad maiora


Emiliano Petrone







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