Cagliari Roma 1-0 - In & Out
Tanto nervosismo, tanta confusione e poca lucidità, questo è il riassunto di quella che ad oggi, è forse la peggior prestazione dei giallorossi in campionato. Di Nicolas Gesmini
Redazione de Il Legionario
inserita un mese fa
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3:00
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All'Unipol Domus arrivano due squadre entrambe reduci da una sconfitta col Napoli, ma con alcune differenze. La Roma infatti viene dallo 0-1 della scorsa settimana in Serie A all'Olimpico, il Cagliari torna in campo in seguito all'eliminazione subita in Coppa Italia in casa dei partenopei questo mercoledi, dopo averli trascinati però fino ai rigori. La logica vuole che siano i giallorossi ad essere più avanti sul piano fisico, mentre dovrebbero esserci pochi dubbi su quello tecnico, ma la partita che ne viene fuori svela l'esatto opposto di quanto analizzato fino ad ora. Già nel primo tempo sono i sardi ad andare più forte e a rendersi più pericolosi, con la Roma che riesce a creare molto poco. Nei primi minuti del secondo tempo lo stesso copione porta all'espulsione di Celik e da li la squadra di Gasp precipita, non riuscendo letteralmente a fare più nulla se non subire l'assalto totale dei rossoblu, che trovano meritatamente il gol con Gaetano a circa dieci minuti dal termine. Tanto nervosismo, tanta confusione e poca lucidità, questo è il riassunto di quella che ad oggi, è forse la peggior prestazione dei giallorossi in campionato.
IN
SVILAR
Tanto per cambiare salva la Roma diverse volte, ci ha abituati ai miracoli, ma resta pur sempre un essere umano. Salva su Esposito nel primo tempo ed esce magistralmente su Obert nel secondo, se la partita resta aperta quasi fino alla fine è solo grazie a lui, zero colpe sul gol di Gaetano.
OUT
CELIK
Nel primo tempo ci prova anche, tenta un paio di guizzi senza però riuscire a rendersi efficace. Nel secondo tempo stende Folorunsho che altrimenti sarebbe andato da solo davanti a Svilar, compromettendo definitivamente il match. Salterà dunque la gara casalinga contro il Como.
TSIMIKAS E GHILARDI
Il greco viene letteralmente triturato da Palestra, che riesce a saltarlo ogni singola volta che lo punta, non si rende pericoloso neanche davanti. Ghilardi lo sostituisce al 73', ma il giovane ex Verona viene a sua volta surclassato dall'esterno del Cagliari, inoltre si perde completamente Gaetano su calcio d'angolo, permettendogli cosi di segnare l'unico gol del match.
CRISTANTE E KONE
Cristante soffre tantissimo il dinamismo del centrocampo sardo, che lo porta ad essere impreciso su passaggi, stop, coperture e tutto ciò che è possibile sbagliare, un'altra prestazione da dimenticare dopo quella contro il Napoli. Per Koné è invece la seconda partita consecutiva in condizioni non ottimali e si vede, anche lui soffre e sbaglia tanto, e per il livello a cui ci ha abituati la cosa si nota.
DIFENSORI CENTRALI
Mancini, Hermoso e Ndicka. Dei tre centrali, si fa fatica a decidere chi abbia sofferto di più, tutti in balia del nervosismo e della tensione creatasi coi giocatori del Cagliari, commettono diversi errori. Risalta all'occhio soprattutto la poca lucidità (anche stavolta) di uno come Ndicka, con una prestazione non degna della continuità alla quale ci aveva abituato.
RIFERIMENTI OFFENSIVI
Soulè, Pellegrini, Dybala, Ferguson e Baldanzi. I primi due non riescono a creare occasioni da gol ne tra di loro, ne a servire i propri compagni. L'unico che prova a fare qualcosa è Soulè, senza però riuscire a rendersi efficace. I due uomini più avanzati (ovvero Baldanzi prima e Ferguson poi) restano completamente isolati dalla partita, ricevendo pochissimi palloni e non facendosi trovare praticamente mai. Totalmente anonimo l'ingresso di Dybala.
Nicolas Gesmini