Bologna Roma 1-1 In & Out
Al Dall'Ara è un pareggio d'oro. Olimpico già caldo per il ritorno, ma prima c'è il Como. Di Nicolas Gesmini
Redazione de Il Legionario
inserita 6 mesi fa
525
3:00
7469 
Sul campo è evidente sin dall'inizio che nessuna delle due squadre sia nel suo momento migliore, ma una delle due piano piano inizia a occupare meglio il campo e a rendersi pericolosa, ovvero il Bologna. Gli uomini di Italiano, spinti anche dall'atmosfera del Dall'Ara, sembrano avere qualcosa in più e chiudono infatti la prima frazione in crescendo con due grandi occasioni, una con un tiro a giro di Bernardeschi seguito da una gran parata di Svilar e l'altra con un colpo di testa sfiorato da Pobega a due passi dalla porta. Il secondo tempo inizia come era finito il primo, ovvero col Bologna in fiducia, i rossoblù infatti trovano il vantaggio dopo appena 5 minuti con un bel tiro sul secondo palo di un Bernardeschi in grande spolvero. La Roma sembra non riuscire a reagire ed anzi, il Bologna prende il controllo totale del match, annullando qualsiasi spunto della Roma fino all'uscita alta di Svilar al 70', dalla quale nasce un po’ casualmente l'azione che porta al pareggio di Pellegrini, che arriva come una manna dal cielo. I giallorossi alzano i giri e sfiorano addirittura il vantaggio con Malen, prima di rischiare di andare nuovamente sotto quando Vitik di testa colpisce la traversa. Per come si era messa la partita, il pareggio è un risultato sicuramente positivo che rimette la Roma, almeno parzialmente, sulla strada giusta dopo le prestazioni delle ultime settimane e da sicuramente fiducia per il ritorno in casa, che avverrà dopo la difficile sfida di campionato contro il Como.
IN
SVILAR
Prestazione sicuramente decisiva per il risultato quella del portiere serbo, che compie un grande intervento nel primo tempo sul tiro di Bernardeschi e salva poi il risultato su Pobega al 60' con una grande uscita bassa. C'è invece l'errore sull'uscita alta in occasione del colpo di testa di Vitik, che però fortunatamente colpisce soltanto la traversa.
NDICKA
Altra grande prova del centrale ivoriano che conferma ancora di essere in grande forma. Annulla completamente Castro prima e Dallinga poi, costringendoli a duelli in zone alte del campo nelle quali non possono mai rendersi pericolosi. Pilastro.
MALEN
Non è riuscito a farsi vedere quasi mai nel primo tempo avendo ricevuto pochi palloni, nel secondo tempo non si vede assiduamente, ma si vede di più, e come al solito quando si fa vedere semina il panico tra le fila avversarie e si rende decisivo, come questa sera nell'occasione del pareggio dove chiede il pallone in area, sterza benissimo e serve Pellegrini. Rischia poco dopo di segnare il raddoppio ma non colpisce benissimo il pallone che dopo una doppia deviazione termina sul palo.
VAZ
Finalmente il suo ingresso in campo riesce a lasciare il segno. Il giovane francese entra col piglio giusto e riesce a dare la fisicità che sembrava mancare con Zaragoza, facendo salire tutta la squadra e lottando su ogni pallone. Vederlo in coppia con Malen non è sembrata una cosa poi così impraticabile.
OUT
CELIK
Prova negativa ieri sera del turco, che sembra soffrire parecchio le accelerazioni degli esterni del Bologna, soprattutto quelle di Rowe sul quale va decisamente troppo mollo in occasione del vantaggio rossoblù.
EL AYNAOUI
Che fine ha fatto il calciatore in netta crescita che avevamo visto prima della Coppa d'Africa? Da quando è tornato il marocchino sembra non esser più riuscito a trovare la condizione fisica e soprattutto mentale con la quale aveva lasciato la capitale. Se in fase difensiva si sacrifica e cerca di fare il suo, in fase offensiva e di possesso sembra troppo timido, non riuscendo mai ad entrare nel vivo del gioco coi compagni.
ZARAGOZA
Probabilmente il peggiore in campo dei giallorossi, Lucumì riesce a gestirlo senza problemi e lo spagnolo non riesce a dare quell'apporto tecnico che ci si aspetterebbe da un giocatore con le sue caratteristiche. Sembra proprio che per entrare nei meccanismi di squadra avrà ancora bisogno di un po’ di tempo.
Nicolas Gesmini