Bologna Roma 1-1 - Il Pagellaio Matto
E i primi 90 di questo ottavo sono andati “benino”. Di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita 5 mesi fa
387
3:00
5266 
Si poteva fare di meglio, ma poteva finire anche peggio. Lo so, sembra la classica Grazia, Graziella e… però in fin dei conti è la sintesi della sfida di Bologna. Una Roma che non ha giocato ai suoi livelli, lasciando ai padroni di casa il pallino del gioco, perdendo costantemente le seconde palle (lo ha detto Gasp, ma è stato evidente), commettendo molti errori in fase di palleggio e anche di possesso.
Poi, se Malen la butta dentro sull’1-1, potremmo discutere di tutt’altro, ma c’erano ancora un po’ di minuti da giocare e non sapremo mai come sarebbe potuta finire.
Sta di fatto che ci portiamo via questo pareggiotto, per giocarcela, tra una settimana, nel nostro Inferno, sperando che in campo ci mettano la stessa voglia, cattiveria e passione di chi starà sugli spalti a gridare, sperare e spappolarsi il fegato.
Come ogni santa partita.
Mile SVILAR 7 – Senza quella uscita per farfalle, gli avrei dato 8. Non riesco davvero però a criticarlo, soprattutto dopo che ieri sera ha chiuso la serratura con 2 mandate ben salde. Sul gol non gli si può chiedere di improvvisarsi Superman.
Zeki CELIK 5,5 – Va spesso in difficoltà su Rowe, che a tratti sembra incontenibile. Nelle ultime partite sembra tornato il buon vecchio Zeki di una volta.
dal 66' Mario HERMOSO 5,5 – Quando entra lui, il ritmo è già in fase calante. Nonostante questo, commette subito un errore assurdo su un appoggio a due metri, poi si riprende, ma non una prestazione da ricordare.
Evan NDICKA 6,5 – Vince il duello con Castro, nonostante le lacrime di Italiano a fine partita (chissà se si è reso conto di come ha menato il suo Lucumi per tutta la gara). E per poco non segna anche il quarto gol in cinque partite.
Daniele GHILARDI 5 – Il primo tempo viene quasi umiliato da Bernardeschi con il foglio dell’inps in tasca. Paga anche una prestazione brutta di Wesley, il quale perde tutti i palloni e lo mette spesso in condizione di dover affrontare due avversari.
Devyne RENSCH 5,5 – È bello solo il lancio per Malen (ripartenza che finisce poi con un tiro sul palo). Poi… e poi niente di speciale. Partita anonima.
dal 58' Kostas TSIMIKAS 5,5 – Una costante di mediocrità avvilente. Credo che qualunque ragazzo della primavera (di ruolo) messo al suo posto, non farebbe peggio.
Bryan CRISTANTE 6,5 – Uno dei pochi a salvarsi. Fondamentale il recupero sulla trequarti da cui parte l’azione del pareggio.
Neil EL AYNAOUI 5 - Una sola cosa allora volevo: tornare in Africa. Non l’avevo ancora lasciata, ma ogni volta che mi svegliavo, di notte, tendevo l’orecchio, pervaso di nostalgia. (Ernest Hemingway). Daje su che la Coppa è finita da un pezzo eh.
dal 66' Lorenzo PELLEGRINI 6,5 – Ed ecco che tutte le imprecazioni che ho messo nello shaker in questi giorni, tirano fuori un bel succo di pareggio che, ritorno permettendo, potrebbe essere fondamentale nel proseguo del cammino europeo.
WESLEY 5 – Sono quelle partite in cui ,secondo me, un calciatore indossa gli scarpini al contrario. Ogni stop andava dalla parte opposta. Quando doveva tenerla, se l’allungava, quando doveva allungare la palla, gli rimaneva tra i piedi. Manda in tilt anche Ghilardi.
Bryan ZARAGOZA 5 – Abbiamo trovato il degno sostituto di Baldanzi nel famoso gioco della pecora in Rambo III. Se non lo avete visto, consiste nel correre a cavallo e lanciarsi la pecora come fosse una bambola. Ecco, questo prima accadeva a Baldanzi, ora al piccolo Bryan, detto Capragoza.
dal 46' Robinio VAZ 6 – Entra per dare “spazio” a Malen, troppo isolato e troppo marcato. La mossa è azzeccata, perché inizia un duello costante con Lucumi, dal quale esce spesso vincente, nonostante manchino almeno 4-5 falli non fischiati a suo favore.
Niccolò PISILLI 6 – Soffocato dal pressing avversario, quanto meno non perde palloni importanti e riesce a dare respiro alla manovra sterile della Roma.
Donyell MALEN 7 – Non appena trova lo spazio giusto, diventa più affilato di un coltello. Peccato perché poteva regalarci anche un bel vantaggio.
All. Gian PIERO GASPERINI 6 – Speriamo che la Roma stia soffrendo solo le tante assenze e non un calo fisico di massa. Quello sarebbe preoccupante e disastroso per questo rush finale.
Domenica si va a Como. L’importanza della partita non necessita di presentazioni. Ci giochiamo una buona fetta di campionato, senza se e senza ma.
Forza Roma
Ad maiora
Emiliano Petrone