Atalanta Roma 1-0 - Il Pagellaio Matto
Un bel minestrone degli orrori che ci ha riportato saldamente con i piedi per terra, dopo che si era avuto il coraggio di parlare di scudetto. Di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita 20 giorni fa
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Chi ben comincia…
E forse ce lo aspettavamo diverso, questo inizio di 2026. Invece abbiamo assistito a una serata ricca di comiche come non vedevamo da tempo.
I fan (come me) di Stranger Things hanno aspettato anni per l’ultima stagione. Senza pensarci che la Roma, da sempre, ci mostra “Cose Strane”, di continuo.
E ieri, di cose strane, per non dire assurde, ne abbiamo viste parecchie.
Il modo in cui una squadra riesce a sbagliare gol fatti e buttare alle ortiche autentici regali degli avversari. Uno dei migliori portieri prendere una quaglia clamorosa, al netto che poteva essere fallo successivamente, ma la palla gli sfugge di mano in modo imbarazzante. E sia chiaro, non gliene faccio una colpa dopo che mi ha dato punti su punti da due anni a questa parte, però il suo errore è cronaca.
Gente che dopo una grande prestazione, deve uscire a fine primo tempo perché non sembra in grado di giocare a calcio. Altri che riescono a sbagliare anche le cose più semplici.
Insomma, un bel minestrone degli orrori che ci ha riportato saldamente con i piedi per terra, dopo che si era avuto il coraggio di parlare di scudetto.
Ma io lo dicevo, non per fare l’avvocato del diavolo, ma perché conosco bene il calcio, che la Roma doveva continuare a guardare il suo reale obiettivo.
Obiettivo che oggi, addirittura, sembra diventare un sogno, visto il cammino delle altre e considerando che il quarto posto è attualmente occupato da una squadra con una rosa più forte e un allenatore che non sbaglia una stagione (e nemmeno mezza).
Per farla breve, negli ultimi anni abbiamo visto spesso zoppicare una o due “grandi”, dando spazio e onore alle outsider di turno.
Quest’anno che l’outsider potevamo essere noi… le altre sembrano incanalare la strada giusta verso la perfezione, lasciandoci solo le briciole.
È tutto così romanista…
Oggi prendo in esame la prestazione di tre soli calciatori. Non perché voglia “punire” loro e basta, ma semplicemente perché mi fanno sorgere delle domande.
Manu KONE 5 – Di solito è uno dei migliori, e non sarebbe giusto metterlo alla gogna per una partita insufficiente. La domanda però che mi faccio su di lui è: ma l’ha fatta la scuola calcio?
Io gli vedo sbagliare spesso lo stop o allungarsi in malo modo il pallone. Lo vedo calciare in porta scomposto, come se gli mancassero delle basi tecniche. Il tiro di piatto fatto ieri, con la palla a mezza altezza, me ne dà la prova. Per carità, qualcuno da lì potrà pure fare gol di piatto, ma deve avere una tecnica di altro livello e, posso assicurarvi, che tirerebbe di collo...
Paulo DYBALA 5 – (Sospiro… prendo fiato. Ciò che sto per dire è peggio di una pugnalata). Eh già, penso sia giunto alla fine della sua carriera. Se i problemi fisici spesso lo hanno fermato, adesso inizio a vedere anche un declino tecnico, purtroppo. Non è la prima volta che gli vedo sbagliare occasioni, anche piuttosto facili, ma non è tutto. Erra nelle impostazioni, sbaglia un filtrante su Wesley che un piede come il suo dovrebbe azzeccarlo a occhi chiusi. Spero di prendere una cantonata e che ci regali mezzo anno da stropicciarsi gli occhi, ma penso che sia ora di guardare altrove.
Evan FERGUSON 5 – Come direbbe Checco Zalone: “Ma è del mestiere questo?”
Non capisco se da qualche anno a questa parte sia stata lanciata una maledizione sui centravanti della Roma, ma ultimamente abbiamo visto davvero cose improponibili (salvo il primo anno di Abraham e quello di Lukaku).
La prossima contro il Lecce saremo senza difesa titolare. Servirà non sbagliare nulla, perché il treno ha iniziato a correre veloce, e se non tieni il passo, lo perderemo di nuovo.
Forza Roma
Ad maiora
Emiliano Petrone