Pre Match
STADIO

Viktoria Plzen VS Roma - Pre Match

Sarà importante partire bene contro la squadra ceca per porsi subito in una situazione di vantaggio rispetto a quella che è la testa di serie del girone, e quindi a livello teorico la più forte. (di Francesco GIovannetti)
Redazione de Il Legionario
inserita 9 mesi fa
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9:00
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La vittoria di domenica è servita a riportare un minimo di sereno in un ambiente già pronto ad esplodere, dopo appena 5 partite stagionali, per motivazioni però piuttosto valide: l’eliminazione che ancora brucia dalla Champions contro il Porto, la vittoria larga sull’Udinese che non ha tuttavia convinto, il pareggio di Cagliari e la prestazione a due facce proprio contro la Sampdoria. L’inizio dell’avventura europea arriva dunque in un momento tutto sommato positivo ma non troppo, e la squadra giallorossa deve cogliere questa opportunità di misurarsi con squadra che sulla carta sembrano inferiori come valori tecnici per perfezionare i movimenti in campo e vedere all’opera chi solitamente trova meno spazio. Sarà importante partire bene contro la squadra ceca per porsi subito in una situazione di vantaggio rispetto a quella che è la testa di serie del girone, e quindi a livello teorico la più forte.

La squadra di Plzen arriva due vittorie consecutive in campionato, una prima della sosta interna con lo Slavia Praga (3-1) e l’altra in trasferta sul campo dello Slovan Liberec, che ha partecipato negli anni recenti all’Europa League, per 2-1. Quella alla Doosan Arena è sicuramente la trasferta più difficile del girone, ed è forse un bene che sia capitata subito per testare l’effettivo valore in campo europeo della rosa della Roma.

L’allenatore del Viktoria è Roman Pivarnik, ex centrocampista nel campionato ceco con qualche stagione anche in Austria al Rapid Vienna (rivale cittadino di un altro avversario del girone, l’Austria Vienna): il tecnico di Kosice è solito schierare i suoi con un classico 4-4-2 guidato dal portiere Kozacik, che difende i pali anche della Slovacchia e che ha dichiarato di avere la possibilità di “battere una delle grandi europee”. Davanti a lui la linea sarà composta da Hubnik (il capitano) ed Hejda al centro, mentre Reznik e Limbersky giocheranno sulle fasce.

A centrocampo Horava e Hromada compongono la coppia centrale garantendo anche una discreta qualità oltre a tanta sostanza. A destra giocherà poi Kopic, mentre a sinistra Petrzela sarà la minaccia principale da affrontare: vedremo a chi si affiderà Spalletti per contenerlo.

Davanti Michael Duris è sicuro del posto da titolare; ballottaggio a tre per l’ultima maglia con Bakos che parte in vantaggio avendo giocato anche l’ultima in campionato ma attenzione a Krmencik e Poznar, che insidiano il primo.

I precedenti

Il Viktoria Plzen, come la Roma, arriva in Europa League da deluso essendo stato eliminato dal Ludogorets nei preliminari di Champions: punta perciò a giocare un buon torneo, partendo possibilmente proprio da giovedì quando affronterà la squadra più conosciuta del girone. In questo senso la sfida non ha precedenti, le due squadre non si sono mai affrontate: l’unico precedente con una squadra ceca risale al 1996, quando la Roma venne eliminata dallo Slavia Praga grazie alla regola dei gol in trasferta. Superfluo specificare che Totti è l’unico superstite di quella sfida.

A dirigere la sfida sarà il francese Ruddy Buquet, con i connazionali Frédéric Cano e Guillaume Debart come assistenti: nessun precedente per il fischietto di Amiens per entrambi i team, Buquet ne ha però due con squadre italiane. Il primo risale al 23 ottobre 2014, con il Napoli sconfitto in Svizzera dallo Young Boys, e il secondo a marzo scorso con la Lazio eliminata proprio dall’Europa League a causa dello 0-3 interno subito con lo Sparta Praga.

Francesco Giovannetti


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