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Vademecum per un calciatore della Roma: l’importanza del sapore della sconfitta

a cura di Antonio Pastore
Redazione de Il Legionario
inserita un mese fa
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3:00
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Potrà anche essere diverso il sapore della vittoria, beh, perché dipende dal tipo di partite. Ma quello delle sconfitte per un tifoso della Roma ha lo stesso sapore. Sempre.

Si stanno facendo passare le ultime prestazioni come incidenti di percorso per privilegiare il cammino europeo. Per carità la strada in Europa League è stata senza dubbio importante. Raggiungere una semifinale è un grande traguardo. Ma badate bene: nulla ancora è stato fatto. Perché si sa come vanno le cose nella Capitale. Se malauguratamente l’avventura della Roma dovesse finire con lo United si ricorderebbe soltanto il percorso in campionato, davvero scadente rispetto alla qualità tecnica e a quanto dimostrato nel girone di andata.

Una percentuale di responsabilità sicuramente va individuata nella guida tecnica di mister Fonseca, per alcuni errori di lettura nelle partite che contano. Ma non venite a dirmi che giocatori con un certo tasso tecnico non riescano ad emergere contro compagini come Torino e Cagliari. Vorreste forse dirmi che quelle prestazioni sono imputabili all’allenatore? Anche, ma secondo me in minima parte.

Ora che i risultati in campionato hanno sentenziato, voi calciatori avete il dovere di raggiungere a tutti i costi la finale. Solo così noi tifosi potremmo spiegare e spiegarci le sconfitte misere e imbarazzanti in Serie A.

Forse avete dimenticato l’amore che vi portiamo e questo essere giustificati per ogni partita indegna comincia a diventare l’ennesimo alibi per voi e l’ennesima delusione per noi.

La sconfitta resta sconfitta e non potrà mai essere di buon auspicio per la prossima partita. Mai lo è stato e mai lo sarà.

Dunque, siccome sono certo del fatto che domani, vista l’importanza e il palcoscenico, tirerete fuori gli attributi, esigo che, a prescindere dal risultato, la voglia sia la stessa anche in un’amichevole precampionato o in una partita che può non avere valore ai fini della classifica. Perché chi ama questa squadra si è sempre innamorato delle partite, mai dei trofei: quelli sono sempre stati pochi.

Ci aspettiamo una grande prestazione in coppa, a cui deve seguire una onorevole prestazione con la Sampdoria, a prescindere dagli interpreti.

Ce lo dovete. Perché voi indossate quella maglia. Poi potrete anche essere di passaggio. Ma la Roma resta ed essendo la stella più bella deve sempre brillare.


Antonio Pastore










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