Approfondimenti

Siamo tutte Arianna Leone

di Roberta Lanzolla
Redazione de Il Legionario
inserita 2 mesi fa
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Sono cresciuta a pane e pallone.
Gioco a calcio da quando avevo sei anni, rigorosamente da sola contro gli uomini.
Ho iniziato palleggiando sotto casa mia, giocando in villa, esercitandomi ai campetti.
La prima esperienza l’ho vissuta giocando a calcio a 11 con un’associazione sportiva del mio paese ed è stata fantastica semplicemente perché non mi sono mai, nemmeno per un attimo, sentita discriminata e anzi, ero capitano della squadra! (e già questo è un risultato pazzesco se si pensa il livello di degrado in cui versa il nostro paese).

Ho perso quasi tutte le dita delle mani (parare i tiri degli uomini vi assicuro, è un impresa titanica). Ero incosciente. Ho perso il conto del numero di tornei fatti in totale solitudine. Eppure ero sempre una sorpresa, per tutti. Ero il portiere da scegliere, sempre. Ero una garanzia. E poco importa il sesso. Ero forte e basta. Giocare a calcio è una delle pochissime cose che mi riesce bene nella vita. Ho perso il conto dei complimenti di giovani e meno giovani a fine partita. Se fossi stata più tenace sarei arrivata in alto. Non ci ho creduto abbastanza, forse.

Nonostante fossi una ragazza del sud pochissime volte ho sentito commenti sgradevoli verso ragazze che praticano questo sport. Moltissime volte ho potuto ammirare compagne che hanno fatto il sederino ai maschietti non facendogli toccare palla. Ecco, sentirsi dire ancora oggi che le donne non possono praticare questo sport ma che dovrebbero solamente pensare alla casa, ai figli ,alla cucina, alla danza classica, fa davvero vomitare.

Oggi ho capito di essere fortunata.

La sensazione é che questo paese non crescerà mai. La sensazione è che questo paese sia pieno di maschietti falsi e ipocriti che si battono per la violenza sulle donne per poi divertirsi facendo battutine di cattivissimo gusto. Aurora Leone in tutto questo è stata una signora. Io non so come avrei reagito, di sicuro non sarei stata così educata.

Quando mai crescerà questo paese?

Quando le donne finalmente verranno rispettate, pagate, premiate come gli uomini?

Temo mai

Ma la speranza è l’ultima a morire.

Roberta Lanzolla




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