Parma Roma 2-3 - Il Pagellaio Matto
Ogni volta serve un bicchiere d’acqua, o se possibile qualcosa di più forte. Serve guardare verso il cielo e credere che seppur raramente, il Dio del calcio ogni tanto si ricordi di noi. Di Emiliano Petrone
Redazione de Il Legionario
inserita 22 giorni fa
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Sinister è un horror del 2012 e secondo alcuni studi scientifici basati sul monitoraggio cardiaco, è considerato il film con il numero più alto di battiti cardiaci.
Questo fino al 10 maggio 2026, quando cosmo, divino e fato si sono uniti negli ultimi due minuti della nostra partita per regalarci due minuti e mezzo di pura follia.
E per fortuna che il terzo gol è arrivato su rigore, con le valvole mitraliche già pronte a un possibile evento, così che l’epilogo potesse fare meno danni del dovuto.
Dopo l’incrocio del Feyenoord (deviato da Rui), in finale di Conference, con quella palla che sembrava davvero non voler entrare per motivi che ancora oggi sono al vaglio di studi quantistici, potremmo dire di essere preparati e pronti a tutto, ma non è così. Con la Roma non è mai così.
Ogni volta serve un bicchiere d’acqua, o se possibile qualcosa di più forte. Ogni volta serve rimettersi seduti e respirare lentamente. Serve guardare verso il cielo e credere che seppur raramente, il Dio del calcio ogni tanto si ricordi di noi.
Ogni volta serve chiudere e gli occhi e pensare: So della Roma, questa è la mia storia.
Ci portiamo a casa una vittoria, che soprattutto dopo la sconfitta del Milan, apre scenari che il sottoscritto aveva paventato nelle settimane precedenti, e cioè che proprio il Milan potesse essere la squadra più “facile” da superare.
Faccio fatica a dirlo, figuriamoci a crederlo, perché non è nel nostro DNA una cosa del genere, non fa parte del nostro bagaglio, del nostro fattore C. Però questo non deve intaccare la nostra speranza, anzi, deve rafforzarla in vista della partita delle partite. Quella che non vorresti perdere neanche alla Play, quella che quest’anno può darti o una soddisfazione doppia, o una delusione tripla.
Prima di andare ai voti, una nota sull’arbitraggio. Sta passando, sempre per mano dei soliti noti, il messaggio che la Roma ieri sia stata “favorita”. Non ci provate nemmeno. Ieri la Roma subisce delle scelte arbitrali discutibili, come il rigore netto su Mancini, almeno due cartellini gialli sacrosanti, qualche fallo non fischiato e, dulcis in fundo, invertire la decisione all’ultimo minuto.
E stavolta dobbiamo dirlo: meno male che c’è il Var, quello senza nessuno che bussa dietro alla porta, ovvio.
Mile SVILAR 6: A mio avviso può fare poco sui gol subiti.
Gianluca MANCINI 6,5: Accucciato con le spalle alla porta ad attendere il destino. Quanti di noi avranno fatto o pensato di fare la stessa cosa? Chi di voi è corso in bagno, Chi ha chiuso gli occhi? Chi ha distolto lo sguardo verso la finestra?
Evan NDICKA 5: Serataccia.
Mario HERMOSO 5: Errore grave sull’azione che porta il Parma al pareggio. Gasperini lo toglier per evitare danni peggiori.
Dal 53' Daniele Ghilardi 6: Entra concentrato, senza fare cose memorabili.
Zeki ÇELIK 6: Meno male che è uscito… Fino a quel momento non aveva fatto neanche malissimo, però il cambio è stato fondamentale.
Dal 75' Devyne Rensch 7,5: Entra, segna, si prende il rigore della vittoria. Mecoj…
Bryan CRISTANTE 6: Abbiamo rotto la maledizione secondo la quale, se non è lui a correre più degli altri, la partita non si vince.
Dal 59' Neil El Aynaoui 6: Velocizza di più il gioco a centrocampo rispetto a Cristante, senza brillare.
Manu KONE 6: Discorso simile a quello del marocchino. Decisamente sottotono rispetto alla partita precedente.
Dal 75' Lorenzo Venturino 6,5: Toglie qualche punto di riferimento al Parma e con la sua rapidità, mette in condizione gli avversari di doverlo raddoppiare spesso.
WESLEY 6: Partita anonima. Speriamo si rifaccia la prossima (con gli interessi).
Matias SOULE 5: Il gol sbagliato di testa è grave, anche perché il raddoppio avrebbe chiuso probabilmente la partita.
Dal 58' Niccolò Pisilli 6,5: Sempre una garanzia.
Paulo DYBALA 8: Ieri sera fa registrare 3 assist puri, puliti, palle da mettere dentro (solo la prima sfruttata a dovere). In più, il rigore parte da un suo cross di destro. Se sta bene, è ancora uno che cambia i contenuti di un’intera storia narrativa.
Donyell MALEN 7,5: Sì, se ne pappa due, però ragazzi… Non servono i documenti rilasciati dalla Nasa per scoprire che gli alieni sono già in mezzo a noi da gennaio…
Mister Gian Piero GASPERINI 7,5: Azzecca i cambi e aveva azzeccato anche l’approccio, visto che il primo tempo poteva finire 0-3 senza troppi problemi.
Mancano le ultime due… non dico altro.
Forza Roma
Ad maiora
Emiliano Petrone