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APPROFONDIMENTI

Roma VS Milan - Le pagelle (con video)

di Emanuele Grilli
Redazione de Il Legionario
inserita 7 mesi fa
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ALISSON 6.5: Che sia vittoria, pareggio o sconfitta, il migliore in campo rimane sempre e solo lui. Limita il passivo finale con una parata incredibile su Kalinic, ma è costretto a capitolare sui due tiri a botta sicura di Cutrone e Calabria. Predicatore nel deserto.

B. PERES 4.5: Ormai lui è fatto cosi, ti illude con una prestazione leggermente sufficiente e poi rovina tutto con un errore grossolano sul gol del 2-0, un rientro tardivo dal fuorigioco che ha permesso a tutti i giocatori del Milan di trovarsi in posizione regolare. No comment.

MANOLAS 5: Anche lui come Peres gioca una discreta prima parte di gara, ma nella ripresa dopo soli due minuti si fa anticipare da Cutrone e non ritrova più la concentrazione di prima. Nel finale salva su Romagnoli a botta sicura, ma ormai la frittata era già stata fatta.

FAZIO 5.5: Uno dei pochi a salvarsi di una squadra ridicola sia fisicamente che mentalmente. Prova sia ad anticipare i suoi avversari che a proporsi spesso in zona offensiva, con risultati purtroppo non particolarmente soddisfacenti. Almeno ci ha provato.





KOLAROV 4.5: La sua esperienza a Roma è durata all'incirca sui tre mesi, da dicembre in poi sembra di vedere in campo il fratello scemo di Dodò. Zero cross precisi, zero anticipi, zero pressing, solo tanti falli che hanno solo contribuito a spezzettare ancora di più il gioco.

PELLEGRINI 5.5: Nel primo tempo è tra i migliori in campo sia in fase difensiva che di recupero palloni, ma nella ripresa non ritrova più la concentrazione e sbaglia una marea di passaggi, impedendo alla Roma di trovare continuità di manovra.

STROOTMAN 4.5: Gioca con una lentezza a dir poco spropositata, tant'è che persino Montolivo gli ha detto che sembrava troppo lento per i suoi standard. Vederlo giocare così mi fa male al cuore, rispetto al primo anno sembra totalmente un altro giocatore. Che involuzione.

NAINGGOLAN 5: Per chi ha visto il film Space Jam, sembra che gli alieni siano venuti da Moron Mountain e gli abbiano rubato il talento per giocare una partita contro i Looney Tunes. Zero brio, zero grinta e zero pericoli, un fantasma rispetto al fenomeno della scorsa stagione.

C.UNDER 5: Piccolo passo indietro rispetto alle ottime precedenti partite, inizia con alcuni spunti interessanti ma si intestardisce troppo e si mette a tirare anche da posizioni impossibili. C'è ancora tanto tempo per crescere, ma si sono certo viste prestazioni migliori.

SCHICK 4.5: Un vero e proprio ectoplasma, una presenza nascosta, un’illusione, chiamatelo come vi pare tanto il risultato è sempre lo stesso. Viene messo finalmente come centravanti ma a parte un guizzo verso la fine del primo tempo non si nota nulla di interessante partito dalle sue gambe.

PEROTTI 5: Il famoso detto “tutto fumo e niente arrosto” può riassumere in tutto e per tutto la prestazione di Perotti contro il Milan. Si impegna molto per cercare un piccolo spiraglio per il cross o per il tiro dalla distanza, ma viene fermato costantemente da tutti gli avversari capitati di fronte.


DZEKO 5: Entra in campo nella ripresa ma senza un briciolo di grinta e voglia di ribaltare la partita, anche se era difficile fare qualcosa di buono vista la mediocrità del gioco espresso fino a quel momento.

DEFREL 5: Qualcuno ha notato la sua presenza? O si è accorto della sua esistenza? Impalpabile.

GERSON sv: Entra gli ultimi minuti quando ormai la partita non ha più nulla da dire.

DI FRANCESCO 4.5: La follia principale non è stata quella di mettere Schick e Bruno Peres, perché è una scelta che nel complesso ci sta tutta. Il problema è essere tornati senza motivo al solito 4-3-3, quando col 4-2-3-1 la squadra sembrava aver ritrovato un briciolo di gioco e di risultati. La squadra non ha un’anima e i giocatori non sembrano dargli ascolto, speriamo che la situazione si risolvi o che si faccia da parte per il bene della Roma.

VOTO DI SQUADRA 4: Una prestazione semplicemente imbarazzante sotto tutti i punti di vista, umiliati in casa per la quinta volta come nella stagione dei 4 allenatori di 13 anni fa. La squadra non corre, non pressa, sbaglia anche i passaggi più elementari e si innervosisce senza un apparente motivo. Una vergogna per chi è venuto ad assistere e per chi spera sempre in una loro ripresa. Ridicoli.

Emanuele Grilli

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