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Roma Sassuolo In & Out

di Giovanni Acone
Redazione de Il Legionario
inserita 28 giorni fa
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7:00
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Finite le vacanze, finito il calciomercato, finisce anche il digiuno di tre punti della Roma.
Il risultato finale recita 4-2 per i giallorossi, che hanno il merito di chiudere la partita già nel primo tempo, schiacciando la squadra di De Zerbi e imponendo quel tanto invocato bel gioco, che non si era chiaramente visto nelle prime uscite stagionali.
Ottimi segnali per mister Fonseca, che ora, testa all’Europa League, può di certo stare più tranquillo, sia perché i suoi si son trovati quasi ad occhi chiusi, sia perché questa vittoria ha rialzato il morale di una squadra che nelle prime due giornate, era andata due volte in vantaggio e due volte si è poi fermata al pareggio. Inutile sottolineare come i colpi del ds Petrachi, in particolare il rinnovo di Dzeko, hanno fortemente contribuito alla vittoria di domenica pomeriggio. In attesa di scoprire ancora Smalling e Kalinic, l’Olimpico coccola Mkhitaryan e Veretout, beniamini del successo maturato.


IN

Lorenzo Pellegrini

Cenni di buone giocate li aveva già dati contro Genoa e Lazio, ma finalmente da trequartista, è il maggior artefice del successo della Roma contro il Sassuolo. Tre assist nei primi 33’, un palo nel secondo tempo e ovazione del pubblico sul finire di gara. Partita perfetta per il numero 7, forse macchiata solo da un giallo per un intervento fin troppo duro su Berardi. “Per me fare assist è come segnare” ha detto tra primo e secondo tempo, speriamo dunque che sia solo l’inizio di una lunga lista. Prestazione che forse convincerà il mister a lasciarlo in quella posizione di campo, anche perché ha già eguagliato il numero di assist registrati la scorsa stagione.

Mkhitaryan – Veretout
Entrambi all’esordio con la lupa ricamata sul cuore, entrambi con tutto da dimostrare: il primo a confermare le ottime prestazioni con la nazionale armena, il secondo che la Roma non ha preso il solito “rotto” che pesa sulle finanze del club.
Accomunati dall’ordine con il quale giocano, fanno presto dimenticare la coppia della scorsa stagione Nzonzi-Pastore.
Henrikh gestisce le linee di passaggio, gioca in maniera schematica, evitando futili numeri o giocate che a poco servirebbero, e al suo primo tiro in porta da giallorosso, trafigge Consigli e fa cantare la Sud. Potrebbe vedersi regalata anche la palma di migliore in campo, ma la sua invenzione per Dzeko, termina la propria corsa sulla traversa. Integrato come pochi in così poco, è un’arma in più nell’arsenale del mister portoghese.
Veretout invece, compie il lavoro opposto, gestisce la linea della mediana, interviene puntuale, corre (ma quanto corre!), recupera palloni e induce gli avversari all’errore con un pressing costante.
Finalmente l’uomo giusto in mediana.


OUT

Federico Fazio

Difficile trovare un “out” vero e proprio in questa partita, personalmente dico il “Comandante”, ma solo per l’errore di cadere nella finta di Caputo lasciando Berardi libero di realizzare la seconda rete neroverde. Con un Mancini così anche lui non è costretto a fare straordinari e può dormire sogni più tranquilli.



Giovanni Acone





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