In & Out

Roma Salernitana 2-1 - In & Out

a cura di Giovanni Acone
Redazione de Il Legionario
inserita 5 mesi fa
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3:00
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Sembrava un match facile per la Roma, che si concede anche di partire con qualche riserva pur di risparmiare le forze per il ritorno di Conference ed il Napoli, ma la Salernitana vende cara la pelle. Inizio timido per i giallorossi che premono lungo le corsie laterali, senza però trovar la breccia decisiva nella cinta di Sepe. L’episodio chiave arriva al 22’: Radovanovic dopo oltre quattro anni di digiuno, mette a segno su punizione da fuori un bolide. La Roma sembra stordita e poco organizzata, non reagisce come dovrebbe e quasi rimane intrappolata nel giochino granata fatto di simulazioni, crampi (dal 23° minuto) e perdite di tempo continue. Mourinho ribalta le sorti del match buttando nella mischia Carles Pérez e Zalewski. Lo spagnolo inizialmente non sembra essere in forma, bloccandosi in dribbling mal riusciti e controlli così e così, poi all’82’ tira da fuori area facendo bingo. Bastano altri tre minuti per il raddoppio di Smalling che conferma sia il buon momento sia il suo essere pericoloso sui calci da fermo. Finisce con i sessantaquattromila sugli spalti in festa e il Capitano che se la ride, finisce con la Roma che mantiene il quinto posto e tiene in piedi il sogno Champions, finisce con la vittoria giallorossa e questo conta.

IN
Nicola Zalewski

Continuerò sempre ad elogiare il suo comportamento: combattivo, lucido e senza paura. Così il giovane polacco sta facendo innamorare i suoi tifosi, con quella grinta da vero giallorosso che farebbe di tutto pur di portarsi a casa i tre punti. Entra al posto di un anonimo e opaco El Shaarawy, inventando nuove linee e disegnando nuovi spazi per i suoi. Un diamante grezzo che sta a lui, e a Mourinho, far diventare puro. Sicuramente l’uomo che ha cambiato il match.

Chris Smalling
Trema per la coppia Kumbulla - Ibanez non troppo sul pezzo, mettendo comunque mano alle situazioni di pericolo. Prezioso il suo lavoro sui palloni sporchi e in fase di copertura. Sul finale mette il piedone per il gol che vale tre punti e si prende l’ovazione del suo pubblico. Giganteggiante.

Henryk Mkhitaryan
Là davanti è il più pericoloso. Prova ad inventare per Felix e Abraham, ma entrambi sembrano su una frequenza sbagliata. Fa slalom tra le maglie dei granata e serve anche l’assist per il gol del pareggio. Un contributo fondamentale e una costante spina nel fianco per la difesa ospite. Si sarebbe guadagnato anche un calcio di rigore per un contatto evidente con Obi, ma l’arbitro e il VAR sono distratti.


OUT

Marash Kumbulla

In affanno e poco preciso quando c’è da intervenire, proprio da lui nasce la punizione per il vantaggio della Salernitana. Becca anche un giallo e viene sostituito mettendo fine ad una prestazione titubante e fatta di incertezze.

Felix – Abraham
Il duo d’attacco avrebbe dovuto far festa contro la peggior difesa della serie A, invece rimane indietro rimandando le nozze col gol. Se nel caso dell’inglese è comprensibile la stanchezza dovuta ai tanti impegni, non si può dire altrettanto per il giovane ghanese che poco ha mostrato oltre alla corsa. Quasi conquista un rigore, ma non può certo salvare una brutta prestazione. Per Abraham si spera una diversa carica giovedì sera e lunedì, nelle due sfide più importanti della stagione, per Felix forse una maggior continuità di prestazioni in Primavera potrebbero aiutare.


Giovanni Acone





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