Pagelle

Roma Leicester 1-0 - Le pagelle (con video)

a cura di Emanuele Grilli
Redazione de Il Legionario
inserita 12 giorni fa
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RUI PATRICIO 6: Il buon lavoro del reparto difensivo gli permette di vivere una serata tutto sommato tranquilla e senza troppi patemi, fatta eccezione per un paio di tiri centrali nella ripresa e uno fuori di poco sul quale non avrebbe potuto veramente fare niente. Sicurezza e affidabilità.

MANCINI 6.5: Decide fin da subito di non rischiare troppo la giocata e pensare principalmente a difendere la sua zona di competenza, riuscendo spesso a trovare il tempo giusto dell’anticipo ma sbagliando ogni tanto in fase di possesso. Comunque prestazione più che positiva.

SMALLING 7.5: Ancora una volta si conferma il migliore in campo per distacco, con una prestazione vicinissima alla perfezione assoluta. Di testa sono praticamente tutte le sue e con i piedi riesce sempre a tenere lontana la palla dall’area, gestendola col compagno vicino o spazzandola in situazioni di difficoltà. Roccioso.

IBANEZ 7: Con i piedi è un po’ come la scatola di cioccolatini in Forrest Gump, non sai mai quello che ti capita. Per fortuna però non compie errori particolarmente gravi, uscendo spesso dall’area palla al piede e contribuendo di fatto anche alla fase offensiva della squadra giallorossa. Sicuro.

KARSDORP 6: Come al solito decide di non prendersi particolari rischi passando quasi sempre la palla al difensore invece di mandarla in avanti per gli attaccanti giallorossi. Una tattica utile se si tratta di difendere il risultato, ma in un centrocampo a cinque serve, per forza di cose, maggior contributo degli esterni a tutta fascia.

CRISTANTE 7: Nonostante le solite critiche si conferma il metronomo assoluto di tutto il centrocampo giallorosso, con tanti passaggi illuminanti e una circolazione palla sicura ed efficace. Non ti farà mai il dribbling ubriacante o la rovesciata all’incrocio, ma in partite fisiche e combattute come queste il suo contributo è a dir poco necessario. Usato sicuro.

SERGIO OLIVEIRA 6.5: Gioca al posto dell’infortunato Mkhitaryan con compiti chiaramente diversi, anche in virtù delle caratteristiche dei due giocatori. Decide quindi di sistemarsi a centrocampo anticipando ogni diretto avversario e provando a creare pericoli verso la porta difesa da Schmeichel, aiutando inoltre con alcuni falli intelligenti che hanno spezzettato la manovra di gioco avversaria.

ZALEWSKI 6.5: Si intuisce fin da subito la sua grande volontà nel dare brio alla manovra giallorossa, con tanti dribbling efficaci e cross pericolosi all’interno dell’area di rigore. Nella ripresa ha un’occasione d’oro per chiudere la partita ma si attarda nella conclusione in porta, dimostrando che c’è ancora da migliorare per diventare un giocatore completo in tutto e per tutto.



PELLEGRINI 6.5: Suona la carica nei primi 15 minuti con una conclusione pericolosa su punizione e un tiro ravvicinato deviato in angolo da Schmeichel con non poche difficoltà. Per il resto decide di sacrificarsi a tutto campo recuperando palloni e caricando la squadra nei momenti di difficoltà, come un vero capitano dovrebbe fare sempre.

ZANIOLO 5.5: Ancora una volta mi ritrovo costretto a non dargli la piena sufficienza per una serie di errori che non mi sono particolarmente piaciuti, tra cui la poca lucidità nel saltare il diretto avversario e una gestione palla nella ripresa a dir poco approssimativa. Può essere veramente questo il suo livello? Ne dubito fortemente.

ABRAHAM 7: Per la decima volta in stagione sblocca la partita e segna al tempo stesso il suo primo gol contro il Leicester, svettando di testa sopra tutti da vero centravanti consumato. Per il resto riesce a gestire bene palla e far ripartire l’azione velocemente uscendo stremato nella ripresa quando ormai neanche le gambe sembravano rispondere ai suoi comandi. Eroico.

VERETOUT 6 (Dal 78’ per Zaniolo): Entra per provare a migliorare numericamente e qualitativamente il centrocampo giallorosso, riuscendo in parte nel suo intento con un buon possesso palla ma un intervento poco deciso su una conclusione ravvicinata degli ospiti inglesi.

VINA 6 (Dall’84’ per Zalewski): Nonostante la paura di tutto lo stadio al momento del suo ingresso gioca un finale di gara grintoso ed efficace, con alcuni anticipi importanti che hanno aiutato la squadra a respirare e portare a casa un risultato importantissimo.

SHOMURODOV sv (Dall’89’ per Abraham): Entra principalmente per far riposare uno sfinito Abraham, senza riuscire nei pochi minuti giocati ad aiutare la squadra in fase offensiva.

MOURINHO 8: Conquista la sua ennesima finale europea piangendo come un bambino al fischio finale, non tanto per una soddisfazione personale ma per quella dei propri giocatori, diventati col tempo una vera e propria famiglia. Rimarrà per sempre un personaggio controverso ma di una cosa sono sicuro: se difenderà i colori della tua squadra, ti sarà impossibile riuscire a non amarlo.

VOTO DI SQUADRA 7: Il classico esempio di partita brutta, sporca ma efficace, soprattutto considerando l’obiettivo finale che sei riuscito a raggiungere. Serviva concedere poco agli attaccanti inglesi e così è stato, serviva sbloccarla subito per portarla sui propri binari e così è successo. Forse si poteva osare di più per raddoppiare e stare più tranquilli nella ripresa, ma alla fine va benissimo così com’è andata. Ora tutti a Tirana!!

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