La settimana giallorossa
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Roma-Juve, una partita che non è mai come tutte le altre: la settimana giallorossa

di Marco Paluzzi
Redazione de Il Legionario
inserita 10 giorni fa
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7:00
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Un sogno che si allontana e, guardando nel complesso la stagione della Roma, forse, ce lo siamo meritato. Contro il Genoa la squadra di Ranieri non è andata oltre l’1 a 1 e di questo si deve dire grazie ad Antonio Mirante, prima colpevole in occasione del pareggio rosso blu e successivamente miracoloso nel rigore parato all’ex di turno, Antonio Sanabria.

Archiviata l’ennesima delusione della stagione, che poteva ridurre le distanze sull’Atalanta di Gasperini vittoriosa contro la Lazio, la squadra giallorossa arriva al match contro la Juventus di Massimiliano Allegri consapevole di potersi giocare le sue carte con un unico obiettivo: mai smettere di crederci.

Ma vediamo nel dettaglio come è stata questa settimana giallorossa.



Tra speranze e certezze, quello che sarà del finale di stagione

È stata una settimana piuttosto ricca di notizie quella che si concluderà questa sera alle ore 20:30 con l’incontro Roma-Juventus. Innanzitutto il capitolo legato all’allenatore. Dopo il no secco di Conte che, in una intervista rilasciata alla Gazzetta, considera i tempi della Roma non ancora maturi, la società giallorossa è alla ricerca del giusto profilo. Esperienza o tatticismo e bel gioco? Difficile dirlo, fatto sta che in queste ultime settimane sembrano aver preso quota i nomi di Giampaolo e Gasperini. Proprio per l’allenatore dell’Atalanta sembra ci sia stato il benestare di James Pallotta, che gli avrebbe offerto un contratto triennale. Si attendono conferme e soprattutto risposte.

Per quanto riguarda il capitolo Ds sembra che i discorsi siano ben diversi: dal primo luglio la targhetta dell’ufficio direttore sportivo cambierà e verrà sostituita con quella di Petrachi. L’ormai ex Ds del Torino nei prossimi giorni dovrebbe trovare un accordo con Cairo per liberarsi dalla società granata e, finalmente, pianificare il futuro con la Roma.

Le speranze, per ora, sembrano essere molte, le certezze invece, poche. L’unica, in sequenza cronologica, ce la regala il campo con un avversario che è obbligatoriamente da battere: la Juventus di Allegri. Già con lo scudetto in tasca, la partita dell’olimpico, per tradizione, non è mai come tutte le altre.



Quelli che saremo contro la Juventus

Proprio in vista del big match dell’Olimpico, Ranieri ha chiesto a tutti la massima concentrazione. L’allenatore trasteverino dovrebbe affrontare l’armata bianconera con il classico 4-2-3-1. Mirante confermato in porta, la difesa dovrebbe essere la stessa di sempre: Florenzi che verrà schierato insieme a Manolas, Fazio e lo stacanovista Kolarov. Mai nessuno come lui, da qualche anno a questa parte, ha giocato un cosi tanto numero di partite consecutive. Nella zona mediana del campo, invece, potrebbe esserci la conferma di Nzonzi, con De Rossi che potrebbe tornare in campo dal 1′. Nel tridente dietro all’unica punta Edin Dzeko, pronti Kluivert, Pellegrini ed El Shaarawy.
Dovrebbe essere rilegato in panchina Nicolò Zaniolo. Il talentino della Roma, in questa parte di stagione, non sta vivendo un grandissimo momento ma potrebbe tornare molto utile a gara in corso.

Vedremo Ranieri come deciderà di affrontare questa gara che per la Roma è più di una semplice finale. Se l’obiettivo Champions, diverse settimane fa, sembrava raggiungibile, dopo il pareggio di Genova le cose si sono complicate ma deve esserci speranza. Con la Juventus si dovrà vendere cara la pelle.


Marco Paluzzi



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