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Roma da incorniciare, ma il futuro è un'incognita

di Gilberto Proietti
Redazione de Il Legionario
inserita 7 mesi fa
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7:00
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E così Mister Spalletti ci lascia con una bella vittoria sull'odiata rivale di sempre, la Juventus. O almeno è quello che sembrerebbe stando alle notizie di radio mercato: il tecnico toscano dovrebbe tornare a fare coppia con Sabatini, ma stavolta sotto la supervisione della Suning di Appiano Gentile.

Nulla di ufficiale, anche ieri sera il Mister non si è sbilanciato, ma le strade tra lui e la Roma sembrano ormai due rette divergenti; Monchi era presente in tribuna alla partita ed è sembrato piuttosto pensieroso, perché i problemi da risolvere non mancano a cominciare dall'allenatore da trovare e 3/4 della squadra da ricostituire. Sempre da voci che girano pare che il mercato non sarà orientato verso nessun top player, non saranno spese cifre folli per rifondare la squadra, ma il budget verrà centellinato per avere più ricambi possibili per la panchina; problema principale di questa stagione agli sgoccioli e che probabilmente è stata la causa probante della mancata corsa scudetto e dell’uscita prematura dalle coppe.

Tornando alla partita c'è da dire che una Roma così quest'anno si è vista ben poche volte, giallorossi che hanno sempre comandato il gioco sin dall'inizio; molto corti tra i reparti e con alcuni elementi della rosa - vedi El Shaarawy su tutti - che hanno fornito una prestazione da incorniciare; Rudiger e Fazio per il reparto difensivo; De Rossi e Nainggolan per il centrocampo e il già citato El Shaarawy sono stati protagonisti di una vittoria importantissima che ha riportato la Roma al secondo posto in campionato con sì un solo punto avanti sui partenopei, ma col vantaggio degli scontri diretti.

Ora il viatico si prospetta tutto in discesa, con le ultime due partite contro Chievo e Genoa che non dovrebbero presentare particolari problemi; dopodiché verrà dato il "rompete le righe" a tutto lo staff tecnico, lasciando alla dirigenza e al DS Monchi il compito di programmare la Roma del prossimo anno.

Come detto, a meno di una clamorosa retromarcia, Luciano Spalletti non sarà più sulla panchina giallorossa, così come il Capitano di tanti anni di storia romanista non sarà con gli scarpini ai piedi pronto a scendere in campo.
Finisce un'era, sarà un'altra Roma sempre meno romana sempre più con un'impronta internazionale; chissà se sarà un bene, ma i colori saranno quelli di sempre.

Gilberto Proietti

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