Triplice fischio
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Roma, poker alla Scala del calcio

I giallorossi annientano il Milan e si riportano al secondo posto, ma le polemiche Spalletti-Totti tengono banco più della vittoria.
Redazione de Il Legionario
inserita 5 mesi fa
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7:00
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La Roma deve rispondere alla vittoria del Napoli e riconquistare il secondo posto in classifica. A San Siro Spalletti deve rinunciare a Rudiger e Strootman squalificati, in campo si rivede titolare Perotti al posto dell’ex El Shaarawy eEmerson Palmieri viene spostato sulla destra.

I giallorossi partono subito forte e si portano in vantaggio con Dzeko al 7’: dopo un doppio scambio in velocità con Salah, il bosniaco fa partire un tiro al volo potente e preciso che non lascia scampo a Donnarumma. La Roma ha in mano il pallino del gioco e sfiora il doppio vantaggio prima con Salah e poi con Perotti sul quale il portiere del Milan compie una prodezza, sfiorando quanto basta un preciso tiro al giro che finisce sul palo. Il Milan si vede solo con una gran tiro dalla distanza di Suso sul quale Szczesny è attento. I giallorossi trovano il raddoppio ancora con Dzeko sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto con precisione millimetrica da Paredes, il pallone arriva proprio sulla testa di Dzeko che in mezzo a due uomini riesce a spizzare il pallone che finisce alle spalle dell’incolpevole Donnarumma. La Roma al 37’ potrebbe portarsi sul 3-0 dopo un bellissimo contropiede sull'asse Dzeko-Nainggolan-Salah, il belga servito dall’egiziano, però, vede respingersi il tiro ancora da un ottimo Donnarumma e dal palo, sulla ribattuta Salah calcia alto da buona posizione. Il primo tempo di chiude sul 2-0 per la Roma, ma i gol potevano essere molti di più: le statistiche dicono che i giallorossi hanno tirato in porta per ben 17 volte.

Nella ripresa El Shaarawy entra in campo al posto di Perotti infortunatosi alla caviglia, la Roma è in controllo della partita che è meno spettacolare, anche perché il Milan sembra non riuscire a mettere in difficoltà gli uomini di Spalletti. Bertolacci ci prova, il suo tiro è forte ma poco preciso e finisce a lato. La Roma dal canto sua ha un’ottima occasione per il 3-0 con Dzeko che però questa volta non è fortunato. Inaspettatamente, a un quarto d’ora dalla fine, i rossoneri trovano con Pasalic il gol che potrebbe riaprire la partita, ma è solo un’illusione perché passano due minuti e la Roma trova il tris con un gran bel tiro dell’ex El Shaarawy. Dzeko chiede il cambio forse per crampi al polpaccio e con sorpresa Spalletti nega la standing ovation a Francesco Totti facendo entrare Bruno Peres. Il Capitano giallorosso era stato applaudito dal pubblico di San Siro al momento della lettura delle formazioni e più striscioni sono comparsi ad omaggiarlo; applaudito anche il coro “Un Capitano” dei tifosi giallorossi. Insomma, tutta la Scala del calcio chiedeva a gran voce l’ingresso in campo di Totti, richiesta non recepita dal tecnico di Certaldo. Nel finale Paletta stende Salah in area, per Rizzoli non c’è dubbio, è rigore ed espulsione, sul dischetto va De Rossi che batte Donnarumma che aveva intuito il tiro, infatti sfiora la palla che però si insacca ugualmente in rete.

La Roma si riprende il secondo posto, ma continuano le polemiche Spalletti-Totti. Il tecnico nel post partita ha dichiarato più volte: “Se tornassi indietro non verrei ad allenare la Roma”. Parole pesanti che certificano come il tecnico sia ormai esaurito dai continui attacchi dei giornalisti e dalla gestione di Totti. Speriamo che nessuno perda la testa a tre giornate dalla fine, il secondo posto è un obiettivo che non si può fallire.

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