L'argomento

Roma, e adesso? Napoli e Lione decisive per salvare la stagione.

C’è da sperare che una squadra che fino ad ora ha giocato così bene, non rimanga a bocca asciutta a fine anno. Sarebbe un peccato imperdonabile. (di Roberta Lanzolla)
Redazione de Il Legionario
inserita 7 mesi fa
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Non sarà di certo una partita a mandare in fumo un’intera stagione, ma la sconfitta di ieri è molto molto pesante di digerire.
Era la partita della vita che la Roma non poteva sbagliare e invece, come moltissime volte nella sua storia è capitato, si è fatta prendere dalla frenesia (o dalla presunzione in questo caso) e si è fatta beffare da una Lazio tosta, ben organizzata, aggressiva e che ha meritato una vittoria decisiva per la conquista della finale di Coppa Italia.

“La Roma è matura” ha proclamato spesso Spalletti in Conferenza Stampa ma, a giudicare da quel che si è visto ieri sera, c’è ancora tanto da lavorare. La malattia cronica che impedisce ai giallorossi di vincere partite da dentro o fuori, si ripresenta puntualmente ogni qual volta si deve dimostrare un salto di qualità.

La Roma ieri era stanca e confusa: molti giocatori come Dzeko, Salah, Nainggolan, Manolas, erano in evidente debito di ossigeno.
Probabilmente Spalletti avrebbe fatto meglio ad accettare l’1 a 0 e difendere il risultato in vista del ritorno. Scoprirsi troppo alla ricerca del pareggio disperato ha spianato la strada al 2-0 della Lazio che fa festa e sogna un altro sgambetto ai cugini come quello di 4 anni fa.
Il 4 aprile servirà l’impresa, Spalletti nel post partita ha affermato: “Nel match di ritorno vedremo quanto siamo maturi”.

Nel frattempo ci sono Napoli e Lione. Vincere contro gli azzurri significa blindare il secondo posto e puntare tutto sull’Europa League, trofeo a cui la Roma non può assolutamente rinunciare.

C’è da sperare che una squadra che fino ad ora ha giocato così bene, non rimanga a bocca asciutta a fine anno. Sarebbe un peccato imperdonabile.

Roberta Lanzolla



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