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Pre Match: Roma VS Porto

La sfida di domani contro il Porto deciderà le sorti di una stagione. (di Francesco Giovannetti)
Redazione de Il Legionario
inserita 10 mesi fa
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7:00
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Ripartire dal secondo tempo della sfida con l’Udinese: questo l’imperativo che probabilmente Luciano Spalletti avrà inculcato ai suoi nei tre giorni a disposizione per preparare la sfida di ritorno col Porto, capace di decidere le sorti di una stagione pur essendo appena la terza ufficiale di stagione. I giallorossi, che dovranno fare a meno quasi sicuramente di Florenzi ma hanno recuperato Manolas, hanno dimostrato di essere superiori ai dragoes nella prima mezz’ora dell’andata, fino all’autorete di Felipe che ha concesso il vantaggio: dopodiché la squadra ha progressivamente abbassato la soglia dell’attenzione fino a concedere la superiorità numerica ai padroni di casa, che ha inevitabilmente inciso sul risultato e sul bilancio finale della doppia sfida. La Roma potrà comunque contare su due partite ufficiali ora sulle gambe, più i 45 convincenti minuti della ripresa nell’esordio in Serie A che hanno infuso certezze negli uomini di Spalletti: Perotti, uscito all’andata dopo l’espulsione di Vermaelen, si è rivelato ancora una volta decisivo e Dzeko ha ritrovato il gol dopo un’altra buona prestazione, che può aiutarlo a rilanciarsi definitivamente in questa stagione. Il Porto comunque non verrà all’Olimpico a fare una partita di attesa, sia per limiti evidenti nella fase difensiva sia perché dovesse finire 0-0 sarebbe la Roma a qualificarsi.

In porta per gli ospiti ci sarà ancora Iker Casillas, titolare fisso nonostante sia nella fase calante della sua luminosa carriera (incredibile il regalo dell’andata, peraltro non sfruttato dalla Roma): davanti a lui difesa a quattro con Maxi Pereira e Layun al posto di Telles a sinistra. Al centro Felipe e Marcano saranno confermati, nonostante l’autorete del primo all’andata.
A centrocampo confermati Hector Herrera, André André e Danilo Pereira, che però stavolta formeranno un reparto a tre lasciando spazio ad un tridente offensivo, segno di come Nuno Espirito Santo voglia schierare una formazione decisamente a trazione anteriore.
Davanti confermato André Silva, autore del pareggio all’andata, affiancato da Jesus Corona e Silvestre Varela stavolta, con Otavio ed Adrian Lopez che dovranno accomodarsi in panchina almeno inizialmente.


I precedenti

Quella dell’andata è stata la terza sfida fra Roma e Porto, la seconda terminata con un pareggio (0-0 nella stagione ‘81/’82), mentre l’altra terminò con un 2-0 per i biancoblu come evidenziato già prima dell’andata. Più in generale la Roma annovera 13 precedenti con le portoghesi, con 5 vittorie, 5 pareggi e sconfitte: per i dragoni invece ben 27 precedenti con addirittura 11 sconfitte, 9 pareggi e 7 vittorie.
Per il Porto è inoltre il secondo preliminare di Champions League, avendo eliminato il Lille nella stagione 2014/2015: i biancoblu non vincono in Europa addirittura da Novembre 2015, ben 5 partite, quando si imposero per 3-1 in casa del Maccabi Tel Aviv. Per la Roma invece ce ne sono due di Europa League, con la qualificazione del 2009/2010 (eliminati Gent e Kosice) e la clamorosa eliminazione con lo Slovan Bratislava dell’estate del 2011.

A dirigere la sfida sarà il polacco Szymon Marciniak, assistito dai connazionali Sokolnicki e Listkiewicz. L’unico precedente col fischietto nativo di Plock risale alla scorsa edizione della Champions League, quando la Roma venne sconfitta 2-0 al Bernabeu nel ritorno degli ottavi contro il Real Madrid. Le italiane con lui hanno in totale 6 precedenti (3V, 1P e 2S): per il Porto nessuna direzione fin qui invece.

Francesco Giovannetti

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