In & Out

Parma Roma 2-0 - In & Out

A cura di Giovanni Acone
Redazione de Il Legionario
inserita 4 mesi fa
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Battuta d’arresto. Pessimo risultato maturato al Tardini, la Roma va sotto contro il Parma e non si riprende. Ad influire sul risultato ci sono sia le assenze, sia la stanchezza, una forma fisica ben lontana da quella vista contro lo Shakhtar. I giallorossi sembrano aver consumato, infatti, tutte le energie nella partita di giovedì, non riuscendo a ottenere alcun punto contro la squadra che aveva segnato meno ed è anche la seconda peggior difesa del campionato. Poche e confuse ripartenze offensive, esatto contrario dell’attacco ducale che più volte sorprende la retroguardia di Fonseca e costringe Ibanez ad un (dubbio) fallo da rigore.
Ora subito proiettati alla gara di ritorno di Europa League e al match col Napoli di domenica sera, partita che assume sempre più importanza visto questo risultato. Obiettivo, oltre al ritorno alla vittoria, è trovare il modo di sbloccare un attacco sempre meno ispirato e a secco da troppo tempo.

OUT

Marash Kumbulla

Il centrale classe 2000 se la passa male in quel di Parma. Soccombe alla ripartenza di Man che poi serve l’assist per l’uno a zero, per il resto della partita sembra poi pagare ancora l’inesperienza e l’immaturità. Di esempi affianco ne ha da seguire, la strada è lunga, ma anche Ibanez lo scorso anno partì alla stessa maniera per poi uscire piano piano.

Edin Dzeko
Speravo che col suo ritorno da titolare la Roma potesse tornare ad un attacco prolifico che tanto sta mancando, mi sbagliavo. Edin condizionato ancora dallo stop, non brilla e quando la luce è spenta, i suoi vanno alla deriva come una nave verso gli scogli. Di solito col Napoli Edin si accende, un’abitudine da mantenere per continuare a stare lì e lottare per la Champions.

Squadra

Letteralmente incomprensibile una partita come questa. Passare in tre giorni dal dare il 100% per il turno europeo di Coppa allo 0 in campionato, competizione nella quale si cerca di raggiungere la Champions. Pochissime occasioni offensive, sfruttate in malo modo e una leggerezza difensiva non indifferente che porta alle due reti ducali. La stanchezza non sembra essere una scusante quando giochi con una delle peggiori squadre del campionato e ne esci così. È tutto, purtroppo, ancora una volta da ricominciare, ricominciare dallo Shakhtar con lo Shakhtar giovedì. Ci vuole una prova di forza ed una serie di partite condotte come solo le grandi sanno fare. Ci vuole la vera Roma di Fonseca.


Giovanni Acone






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