La settimana giallorossa

Nel segno di Daniele De Rossi: cuore, anima e tanto romanismo. La settimana giallorossa

di Marco Paluzzi
Redazione de Il Legionario
inserita un mese fa
123
10:00
977
Brividi, brividi ovunque. La triste sensazione di vedere Daniele De Rossi l’ultima volta in campo, è malinconia allo stato puro. Prima Francesco Totti, ora anche De Rossi sta per scendere in campo per l’ultima volta con la maglia della Roma. Davanti a lui troverà uno stadio pieno, pronto ad omaggiarlo e a ricordargli che per questa maglia è stato, forse, l’unico condottiero degno di poter essere chiamato in questo modo. Il suo nome, del resto, risuonerà per sempre nelle orecchie di chi vedrà la Roma anche nel prossimo futuro. La sua vena sarà indimenticabile. E allora, è giusto rendere omaggio ad un giocatore che c’ha sempre messo la faccia e che ha sempre messo la Roma al centro di tutto.
Curioso è che l’avversario dei giallorossi nel De Rossi day sia il Parma. Quella squadra che, nel lontano 2001, è stata battuta per 3 a 1 e che ha permesso alla Roma di festeggiare il suo terzo storico scudetto.


Tutti con Daniele De Rossi: “Il vento ricomincerà a soffiare”

Nella giornata di domani parlare di Roma-Parma risulta alquanto superfluo, visto che il protagonista sarà soltanto uno: Daniele De Rossi. Dopo la lettera scritta e pubblicata sul sito della Roma, la curva giallorossa è pronta a festeggiarlo con una serie di coreografie e striscioni. Già pronta la maglia celebrativa dell’addio al capitano giallorosso e la t-shirt dei tifosi pronto a rendergli onore. Dopo 18 anni e 615 presenze, la società di Pallotta ha deciso di non rinnovare il contratto ad uno che i colori giallorossi ce li ha tatuati direttamente sulla pelle anzi, sul cuore.
Emozione e rabbia a parte, quella che vedremo domani alle ore 20:30 contro il Parma sarà anche l’ultima formazione che metterà in campo Claudio Ranieri, anche lui all’ultima partita sulla panchina della Roma. La Champions è un sogno che sembra irraggiungibile, salvo le eventuali sconfitte di Atalanta, Milan e Inter e l’eventuale vittoria della Roma.
Per farlo, Ranieri potrebbe schierare il classico 4-3-3 con Mirante in porta, linea difensiva composta da Florenzi, Manolas (anche per lui potrebbe essere l’ultima partita all’olimpico), Fazio e Kolarov. Al centrocampo, oltre il confermatissimo De Rossi, potrebbe esserci spazio per Zaniolo, che tornerebbe nella sua posizione ideale e Lorenzo Pellegrini. Davanti, oltre la punta Edin Dzeko, anche lui ai probabili titoli di coda con la casacca giallorossa, potrebbe esserci il tandem Under ed El Sharaawy.


Addio al capitano, sarà una nuova era?
Quello che tutti si domandano adesso è: come sarà la Roma che verrà? Una domanda che, al momento, fatica a trovare le giuste risposte. L’unica cosa certa sembra essere l’arrivo di Petrachi, scaricato dal Torino e pronto ad entrare a Trigoria con un contratto da 3 anni. Dopo la firma di Petrachi, potrebbe essere la volta di Giampiero Gasperini. L’attuale allenatore dell’Atalanta, dopo l’annata straordinaria appena trascorsa e che potrebbe concludersi con una storica qualificazione alla Champions League, sembra essere l’uomo scelto da Pallotta e soci per far ripartire la Roma. Con lui, potrebbe esserci qualche giovane di livello e di prospettiva, magari portato proprio dall’Atalanta.
Staremo a vedere, fatto sta che la Roma, dopo l’addio di De Rossi, ha davanti a se ancora meno certezze.

Marco Paluzzi


Copyright 2016 © By Il Legionario di Elena Sorrentino - Tutti i diritti sono riservati - Vietata la riproduzione non autorizzata