Triplice fischio
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Nainggolan accende luci giallorosse a San Siro.

Altra prova di forza della squadra di Spalletti che battendo l’Inter allunga sul Napoli e rimane in scia della Juventus
Redazione de Il Legionario
inserita 9 mesi fa
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7:00
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La Roma scende in campo con l’ormai consolidato 3-4-2-1: Szczesny in porta; il muro di difesa composto da Manolas, Fazio e Rudiger; a centrocampo De Rossi e Strootman e sulle fasce Bruno Peres con la sorpresa Juan Jesus al posto dell’indisponibile Emerson Palmieri; a supporto di Dzeko Spalletti non rinuncia alla fisicità di Nainggolan e alla velocità di Salah.

Dopo soli 5 minuti Perisic combina un pasticcio: si alza il pallone e di testa lo consegna ad Handanovic, il regolamento è chiaro: «È comportamento antisportivo quando un giocatore effettua un retropassaggio al portiere con la testa, petto o ginocchio, etc. per aggirare il regolamento, a prescindere dal fatto che il portiere tocchi il pallone con le mani o meno». La Roma però non riesce a sfruttare il calcio di punizione in area che ne deriva.
I giallorossi sembrano essere più in palla e all’8° ci provano con Salah, ma Handanovic gli nega il gol con una bella parata. Ci pensa allora Nainggolan a sbloccare la partita con un gran destro potente e preciso dal limite dell’area che si insacca alle spalle del portiere neroazzurro. La Roma potrebbe raddoppiare al 36° con Dzeko, ma Handanovic è ancora una volta bravo a deviare il tiro velenoso del bosniaco.

Nella ripresa l’Inter scende in campo più rabbiosa e cerca il pareggio prima con Candreva e poi con Perisic, senza però riuscirci. La Roma resiste alla sfuriata neroazzurra ed è pronta a colpire ancora con Nainggolan: bellissima l’azione del belga che se parte in contropiede dalla sua area, fa tutto il campo e poi appena vede la porta lascia partire un bolide su cui Handanovic non può nulla, la palla si insacca all’incrocio dei pali.
L’Inter cerca di reagire, al 72° episodio dubbio in area giallorossa, Strootman va per scippare la palla ad Eder, ma colpisce anche la gamba dell’attaccante, i neroazzurri si arrabbiano perché non viene concesso il rigore. Ci provano allora Perotti e Dzeko a chiudere la partita, senza però riuscirci, è invece Icardi a riaprire il match all’81°. La Roma è stanca e l’Inter ci crede, ma a 5 minuti dalla fine Medel stende in area Dzeko e questa volta non c’è dubbio, è rigore netto per i giallorossi; ci pensa l’infallibile Perotti ad andare sul dischetto e realizzare il gol dell’1-3 che chiude la partita.

Vittoria importantissima per gli uomini di Spalletti che continua a dimostrare maturità e buona condizione fisica, caratteristiche che serviranno entrambe per affrontare al meglio questo ciclo di partite fondamentali e tanto ravvicinate che l’aspetta.



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