La Sfera dei Capricci

La Sfera dei Capricci: Un capitombolo e mezzo

Una rubrica di Franco Costantini
Redazione de Il Legionario
inserita 2 mesi fa
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3:00
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O Musa Pedatoria,
o Sfera dei Capricci:
raccontaci una storia,
e «Daje Roma!» dicci…


Il giocattolo s’è inceppato. O meglio: qualche malfunzionamento c’era anche prima, ma i Lupetti sapevano quasi sempre compensare con la voglia, la dedizione, lo spirito di squadra; con Lazio e Sassuolo, invece, qualcosa è mancato anche su questi piani…
La cosa più grave, a mio avviso, non è la perdita di qualche punto; è la perdita di quella compattezza che Mou aveva forgiato e garantito. Dopo la partita col Sassuolo, per la prima volta, José ha “sparato” contro un proprio giocatore con una critica NON costruttiva: «Mi sono sentito tradito» - ha detto - Non dagli errori, ché quelli fan parte del gioco; bensì dall’atteggiamento di uno dei miei…». Non ha fatto il nome del calciatore, ma possiamo intuire di chi si tratti.
L’unità dello spogliatoio, a questo punto, è in pericolo. E lo sfogo di Mourinho potrebbe produrre due diversi effetti: 1) creare una vera e propria spaccatura; 2) ricompattare il resto della rosa a spese del “traditore” (l’individuazione di un colpevole, infatti, tende a certificare l’innocenza di tutti gli altri).
La squadra è stanca e piena di malanni (non solo fisici, dopo il “tradimento”). Urge il riscatto nell’ultima gara prima della lunga sosta: perché, senza la vittoria, i malumori durano più a lungo; e fanno danni incalcolabili.

Il malumore rischia di fare danni incalcolabili anche al sottoscritto; e allora decido di sfogarmi con locuzioni qui non ripetibili (mi limiterò ad “evocarle” con quattro ottonari).


Coi “cuggini”, un capitombolo;
col Sassuolo, un altro o quasi:
per sfogarmi, al cielo frombolo
mille e più blasfeme frasi…

Mentre scrivo (giovedì 10 novembre, tarda mattinata) si devono ancora giocare due partite. Se la Juventus dovesse vincere a Verona (cosa che ritengo probabile), la Roma, che una settimana fa era quarta, scivolerebbe al settimo posto. Davvero non ci voleva, questo “inceppamento”. Ma è nel momento del bisogno che si riconosce l’amico fedele: non ci resta, dunque, che far sentire il nostro amore. Con intensità crescente.

Capitombolo ed inciampo:
l’entusiasmo un po’ si smorza.
Ma allorché riscendi in campo,
t’amo, o Lupa, con più forza
(nella gara contro il Toro,
sentirai “l’amore in coro”).

***

Roma Lazio 0-1

La Lazio approfitta del “regalo” di Ibanez e poi non pensa che a distruggere. Non crea alcun altro pericolo per Rui Patricio; ma nel contempo impedisce alla Roma qualsiasi degna azione offensiva (eccetto forse due o tre occasioni, tra cui spicca la traversa di Zaniolo).
Inutile mettere in croce Ibanez, comunque. Stava facendo un eccellente campionato, e anche nel derby - a parte il clamoroso infortunio - non ha certo lesinato impegno e grinta.
A deludere, ancora una volta, è stato soprattutto il reparto offensivo; Tammy e il Gallo, al di là dei loro sforzi, sono risultati sempre imprecisi e inconcludenti; Pellegrini ha pagato dazio alla stanchezza e al problema al flessore (che lo ha costretto ad uscire anzitempo); Zaniolo, traversa a parte, è apparso voglioso ma poco lucido; e persino “il Faraone” non è subentrato con la solita efficacia.


Qualche volta il Fato è gramo,
può accadere che si perda…
In quel caso, ribadiamo:
«Daje Roma e Lazio …..!»

***

Sassuolo Roma 1-1

Partita di rara bruttezza. La Roma è più lenta e distratta del solito (anche in fase difensiva: troppi contropiedi concessi agli emiliani); e poi imprecisa in qualsiasi passaggio di prima, e poco efficace nel pressing. A dieci minuti dalla fine, quello che pare un miracolo: azione “quasi brillante” sulla destra, Mancini in proiezione offensiva riceve e crossa per Tammy, che salta di testa e realizza uno splendido gol (“frustata” potente e precisa).
Sembra fatta, ma cinque minuti dopo il patatrac: Belotti spreca un’azione offensiva andando a scontrarsi col muro del Sassuolo; contropiede (nel quale Karsdorp si perde l’uomo) e pareggio…
E infine, nel post-partita, i “malanni aggiuntivi” di cui si è già detto, con Mou che accusa “un traditore”. Sigh.


Risorge Tammy (e questa è buona nuova);
ma poi di nuovo a terra ci si trova.
Acché sorrida ancora a noi il destino,
dovremo riscattarci col Torino…

***

Gli anagrammi della settimana

1.
I guai del derby non si sono limitati allo sfortunato erroraccio di Ibanez; ma certamente quel “regalo” è stato episodio-chiave…

“Grane” Roma-Lazio:
→ regalo marziano!

*

2.
Questo anagramma è una vera e propria invocazione per scongiurare altri capitomboli, dopo i “malanni” vissuti col Sassuolo.

A Sassuolo, brutto pareggio… e malanni
→ T’urge assai ben altro sogno, o mia Lupa!


Franco Costantini




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