La Sfera dei Capricci

La Sfera dei Capricci: Ritorni

Una rubrica di Franco Costantini
Redazione de Il Legionario
inserita 7 mesi fa
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O Capricciosa Eupalla,
del calcio Diva e Musa:
di luce rossa e gialla
Tu brilli circonfusa…


Smalling è tornato a essere Smalling. E i giallorossi, con lui al centro della difesa, non prendono gol, e acquistano equilibrio. Se gli acciacchi lo lasciano in pace, Chris è ancora un centrale "top". Gli dedico questo anagramma:


Qua ora entrerà Smalling...
→ Roma tranquilla. Segnerà.

Abraham è tornato ad essere Abraham. Ben tre reti fra Zorya e Torino, e grinta a profusione... Se la "sfiga dei legni" lo lascia in pace, Tammy ci farà esultare parecchie altre volte. Intanto è giunto a quota OTTO (4 in campionato, 4 in coppa). Si merita questo anagramma:

La Roma: Abraham, otto reti...
→ e ha bramato "matar" il Toro

Dopo i "ritorni" di Smalling e Abraham, attendo un altro ritorno: quello dell'equità arbitrale. Lo dirò in un distico (qui, per licenza poetica, userò "teralìtri" - accento "piano" - anziché "teràlitri"; NB: un teralitro - se non erro - corrisponde a mille miliardi di litri).


Tornerà la speranza (a teralìtri)
se cesseran degli àrbitri gli arbìtri.


* Roma Zorya 4-0

Un sacco di gol sprecati (anche un rigore fallito da Veretout), ma la Roma ha comunque convinto, in una gara d'intensità e qualità. Perez, Zaniolo, due volte Abraham. Splendida la rovesciata del centravanti, splendido l'assist d'esterno del Faraone in occasione della prima rete.

Perez, Zaniolo, Tammy per due volte:
ritornano le spemi già sepolte...


* Roma Torino 1-0

A parte Diawara (questo ragazzo contina a deludermi: soltanto io lo vedo pasticcione, impreciso e privo di iniziativa?), i Lupi mi sono tutti piaciuti. Hanno fatto una gara diversa dal solito (lasciando le redini del gioco al Toro, che alla fine ha sfiorato il 70% di possesso palla), ma piena di feroce determinazione. Il gol decisivo è un gioiello: fantastico l'assist di "Michi", bellissimo il movimento a smarcarsi di Tammy, perfetta la sua conclusione. Dopo la bella prova contro lo Zorya, Zaniolo ha concesso il bis: la sua potenza ha portato sempre scompiglio nella retroguardia granata; e la sua dedizione alla causa si è mostrata anche nella fase difensiva, con tanti palloni recuperati. Peccato per l'infortunio di Pellegrini. Non ci voleva. Ma aspetteremo fiduciosi il suo ritorno.

Bella la Roma! (il Toro non l'incorna).
E Pellegrini? «Aspetto che ritorna!»


* Altri anagrammi

1.
In Champions, la Juve prende quattro pere. Il che - di per sé - giustifica un anagramma-sfottò (taceremo, per pietà, sia del caso-plusvalenze sia della sconfitta interna con l'Atalanta).


Sì, i bianconeri perdono quattro a zero con il Chelsea
→ «Beh - dici -, questa ricorrenza piace. E non solo al Torino!»


2.
Quando Abraham ha segnato in rovesciata (in Roma-Zorya 4-0), ho rivissuto la stessa emozione provata dopo un altro splendido gol, il secondo di Felix contro il Genoa. Due partite diverse, ma legate da una sorta di "sindrome di Stendhal": un felice struggente stupore di fronte alla bellezza. Nell'emozione, il diacronico si fa sincronico; e mi ispira un anagramma anacronistico (sì, d'accordo: Felix non ha giocato in Conference League; ma la mia gioia se ne frega).


Noi, la Conference League, Roma-Zorya…
→ L’emozione corre al cuore: «Afena-Gyan!»



Franco Costantini





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