La Sfera dei Capricci

La Sfera dei Capricci: Per Halloween, orrore e zucca vuota…

Una rubrica di Franco Costantini
Redazione de Il Legionario
inserita un mese fa
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O Capricciosa Eupalla,
del calcio Diva e Musa:
di luce rossa e gialla
Tu brilli circonfusa…


È la sera del 31 ottobre. Alla porta continuano a suonare i ragazzini per il rito “dolcetto o scherzetto”… E - quasi sovrappensiero - mi ritrovo a forgiare un distico rimato.


Per Halloween, nell’arbitro si nota
un po’ d’orrore e un po’ di zucca vuota…

*

Cagliari - Roma 1-2

Cose brutte: il pasticcio di Viña e il gol subito; la prestazione di “Michi”.
Cose belle: l’esordio convincente di Felix Afena-Gyan (classe 2003); la reazione bellissima della Roma; lo stacco di Ibanez; il capolavoro di capitan Pellegrini; la vittoria meritatissima.

Ecco un doveroso omaggio al gol del pareggio di Ibanez (“fé”, naturalmente, è il troncamento arcaico di “fece”; cfr. Dante, Purg., V, 134; parla Pia de’ Tolomei: «Siena mi fé, disfecemi Maremma»).


Oggi mi sembra forte più di ieri:
di testa Ibanez salta e il gol non sbaglia!
(saltò - mi pare - come fé Tamberi
quando a Tokyo ebbe d’oro la medaglia).

Ed ecco una quartina per celebrare la bellissima punizione di Lorenzo Pellegrini, che ha permesso alla Roma di conquistare meritatamente la vittoria.


Arcuata come lama d’una sciabola
parte di Pellegrini la parabola:
sul primo palo trafiggendo Cragno,
dei tre punti legittima il guadagno!

*

Roma Milan 1-2 (secondo Maresca)

Mentre scrivo, apprendo la notizia che l’arbitraggio di Maresca non è piaciuto ai designatori. L’Aia, pertanto, lo fermerà per un paio di giornate.
Non so perché, ma la notizia non mi consola. Anzi: mi sento preso per il culo. Perché la Roma, ancora una volta, ne esce danneggiata senza rimedio; con nocumento per la sua classifica.
Faccio una botta di conti: se si considerano anche i danni arbitrali subiti contro Lazio e Juve, se ne deduce che dovremmo avere almeno 7 punti in più. E la posizione dei Lupi sarebbe ben diversa.

Cerco consolazione nella poesia: mi sovviene Rudyard Kipling (Rewards en Fairies, 1910) e decido di parafrasarne alcuni versi…


Se sai incontrarti con il Successo e la Sconfitta
e trattare questi due impostori allo stesso modo…

Se sai costringere il tuo cuore, nervi e polsi
a sorreggerti anche quando sono esausti…

allora tua sarà la Terra e tutto ciò che contiene;
e - cosa più importante - sarai un Romanista, figlio mio!

Tornando alla partita: la Roma non ha giocato certo alla perfezione. Ma - come al solito - l’intensità, la grinta e la dedizione dei nostri Lupi mi hanno ampiamente soddisfatto (il solo “Michi”, tra i singoli, mi ha davvero deluso; e un po’ anche Tammy).
Il rigore per il Milan non c’era (tra l’altro, a parte il presunto fallo di Ibanez, Ibra era partito in fuorigioco); la gestione dei cartellini è stata scandalosa; e per la Roma di rigori ce n’erano due! (entrambi nel finale).


Un’occhiata ai numeri.
Calci d’angolo: Roma 5, Milan 2.
Tiri totali: Roma 24, Milan 8.
Tiri nello specchio: Roma 6, Milan 3.
Tiri ribattuti: Roma 6, Milan 1.
Tiri da dentro l’area: Roma 13, Milan 4.

Dall’esito finâl di Roma-Milan
l’Onestà e la Giustizia si defìlan…

*

L’anagramma della settimana

Roma Milan, ottobre Duemilaventuno
→ Miro un Ibra. E tutto va male nel mondo.


Franco Costantini





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