La Sfera dei Capricci

La sfera dei capricci: La gloria a volte è “piccola”

Una rubrica di Franco Costantini
Redazione de Il Legionario
inserita 2 mesi fa
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O Sfera che Sublime
del calcio crei l’idioma…
ispirami due rime
(e sempre Daje Roma!)




L’ultima vittoria, bella e soddisfacente, sarà probabilmente inutile.
Per la qualificazione alla Champions, infatti, servirà non solo vincere le ultime due partite, ma anche il verificarsi di almeno DUE delle seguenti tre condizioni:
a) il Milan NON deve fare 6 punti (condizione difficile: i rossoneri ricevono il Frosinone e vanno in trasferta a Ferrara con la Spal);
b) l’Atalanta NON deve fare nemmeno una vittoria (condizione difficile: la trasferta con la Juve è ostica, ma all’ultima giornata c’è Atalanta- Sassuolo);
c) l’Inter deve fare al massimo 1 punto nelle prossime due partite (condizione MOLTO difficile: i nerazzurri sono sì in trasferta a Napoli, ma l’ultimo impegno sarà in casa contro l’Empoli).

In caso di arrivo a pari punti con l’Atalanta (con cui c’è assoluta parita negli scontri diretti), ci sarebbe un’ulteriore remotissima possibilità: la Roma dovrebbe vincere le ultime due partite con un doppio 7-0, per recuperare sugli orobici nella differenza reti generale…

Insomma: le possibilità sono al lumicino, ma occorre comunque giocarsele fino in fondo. Vincere a Sassuolo, battere il Parma… e sperare in una serie di disgrazie altrui. Ecco la “ricetta” in 4 ottonari:


Due successi profumati,
come gnocchi col tartufo.
E “digiuni” altrui invocati
nel gufare da buon gufo…

*

Roma Juventus 2-0

Si dirà che la Juve aveva ben poche motivazioni. È vero.
Ma è altrettanto vero che il primo tempo, senza un Mirante più che ispirato, poteva finire 0-3.
La prima frazione di gara mi ha profondamente deluso: avrei voluto vedere nei Nostri una maggiore cattiveria agonistica. Per fortuna, quella “cattiveria” è stata recuperata nella fase finale del match, per tenere a galla le residue speranze giallorosse.

Il nostro centravanti è lo specchio fedele di questa Roma a due facce. Il Dottor Dzeko, timido e inconcludente per i primi 79 minuti (in cui è stato persino incapace di difendere palla), si trasforma nel finale in uno spietato Mister Edin: perfetto assist per Flo, e poi zampata feroce a chiudere contropiede… e partita.

Gli altri risultati della giornata - di fatto - ridimensionano la portata di questa vittoria. Ma lascio la conclusione agli endecasillabi.


Vittoria vana? Sì, ma non importa:
battere i gobbi è sempre stato giusto,
battere i gobbi sempre ci conforta,
battere i gobbi sempre ci dà gusto.

*

L’addio di DDR

È ufficiale: Roma-Parma sarà l’ultima gara di Daniele De Rossi in maglia giallorossa.
DDR meriterebbe un’ode, se non un poema: e prometto che in suo onore scriverò qualche verso. Ma non ora, vi prego: l’addio al calcio di Totti è troppo recente, per me (devo ancora finire di elaborare il “lutto”). Consentitemi di rinviare. Ora non voglio spargere altre lacrime, nemmeno se pascoliane («O ciaramelle degli anni primi, / d’avanti il giorno, d’avanti il vero, / or che le stelle son là sublimi, / conscie del nostro breve mistero; / che non ancora si pensa al pane, / che non ancora s’accende il fuoco; / prima del grido delle campane / fateci dunque piangere un poco. / Non più di nulla, sì di qualcosa, / di tante cose! Ma il cuor lo vuole, / quel pianto grande che poi riposa, / quel gran dolore che poi non duole: / sopra le nuove pene sue vere / vuol quei singulti senza ragione: / sul suo martòro, sul suo piacere, / vuol quelle antiche lagrime buone!»).


*

Sfottonari

               Sfotte a destra, sfotte a manca,
               di sfottò giammai si stanca...
               Par frenare non si possa
               la “vis ludens” giallorossa


Cristiano Ronaldo irride il “bello de nonna” per la sua statura. Ma l’arroganza trova la sua nemesi: è proprio Florenzi a risolvere la partita con un tocco di classe. La circostanza merita 6 sfottonari commemorativi; nei quali userò il toscanismo “rinchiccolarsi” (“io mi rinchìccolo”, “tu ti rinchìccoli”, ecc.; significa “bardarsi”, “acconciarsi”).

Il fenomeno Ronaldo
(degno della sua combriccola)
con Florenzi fa il ribaldo
e di boria si rinchiccola.
Ma Florenzi resta saldo:
e la gloria, a volte, è “piccola”.

*

L’anagramma della settimana

Cristiano Ronaldo → co’ “non alti”, si dorrà


Franco Costantini



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