La Sfera dei Capricci

La Sfera dei Capricci: I giorni del Faraone

una rubrica di Franco Costantini
Redazione de Il Legionario
inserita 9 mesi fa
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O Musa Pedatoria,
o Sfera dei Capricci:
raccontaci una storia,
del grande calcio dicci…


L’anagramma della settimana
(divinazione e scaramanzia)

«Come possiamo sperare di battere il Chelsea, se abbiamo fatto sol una rete ai bolognesi?». Così borbottava un amico giallorosso che - per indole - ama crogiolarsi in una sorta di “pessimismo scaramantico”. Per rispondergli, ho “osato” la seguente “divinazione” mediante frase anagrammata:

Sol una rete ai bolognesi? = La oso: tre buone a inglesi!

*

Roma-Bologna 1-0: il Faraone si scalda

(quartina mono-rima con allitterazioni in clausola)

Tre tiri nello specchio, poche azioni.
La Roma, a risparmiar le munizioni,
fa un solo gol, ma gol da faraoni:
onde non dona ‘nada’ a Donadoni…

*

Roma-Chelsea 3-0: la notte del Faraone
(quartina in ottonari con sciarada e allitterazioni)

Farà “one” il Faraone,
farà “two” nell’altra azione.
Di Perotti il tris che incanta:
Conte, accanto, più non canta…

*

Roma Chelsea 3-0: Perotti scienziato
(scherzetto etimologico in ottonari)

Per vincere, diceva Arrigo Sacchi, servono «ocio, pazienza e bus de cul». È vero: la fortuna (o perlomeno l’assenza di sfortuna) è elemento necessario ad ogni grande impresa. Si pensi, ad esempio, al mitico Ulisse nell’antro di Polifemo: se il Ciclope si fosse rigirato nel sonno proprio mentre il palo infuocato veniva affondato nell’occhio… l’eroe non sarebbe mai tornato nella sua Itaca.
Ma da dove viene la strana metafora del “bus de cul”? Perché il “deretano” rimanda alla “buona sorte”? Le ipotesi sono tante. Tra queste voglio citare un antico proverbio calabrese, che in italiano potrebbe suonare così: «Chi è molto fortunato, / se lo si getta in mare, / riemergerà col culo / pieno di calamari».

Anche Perotti si deve essere posto questa domanda. E ha cercato una risposta da scienziato (conscio che i fenomeni si spiegano quando sono “sperimentabili” e “riproducibili”), nonché da “etimologo” (solerte nell’indagare l’origine di lemmi e locuzioni).
La foto parla chiaro: durante l’esultanza per un gol di El Shaarawy, il Nostro tasta con mano la possibile origine del gol stesso. E pone le basi per la sua “riproducibilità” (insomma: il 3-0, in fieri, e già presente in questo fotogramma)…






Pur propenso ad esultare
tra gli osanna e tra gli evviva,
sembra Diego valutare
se da “gul” il “gol” deriva…

Franco Costantini



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