La Sfera dei Capricci

La sfera dei capricci: Asclepio, pensaci tu

Una rubrica di Franco Costantini
Redazione de Il Legionario
inserita un anno fa
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10:00
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O Sfera che Sublime
del calcio crei l’idioma…
ispirami due rime
(e sempre Daje Roma!)



Mentre scrivo queste righe, sono preoccupato per l’infortunio di Manolas. La difesa della Roma, quest’anno, è già un disastro: cosa diventerebbe, senza l’apporto del suo miglior giocatore?
Ci attendono due partite chiave: Lazio e Porto. Forse le partite più importanti della stagione. E l’idea di giocarle senza il greco… mi terrorizza. Eccomi dunque a invocare, in endecasillabi, il dio della medicina e della guarigione (il dio greco, ovviamente).


O divo Asclepio, a te chiedo consiglio.
A te, demiurgo della scienza medica,
rivolgo la mia supplica con dedica:
preservaci l’ellenico tuo figlio.

Invia il tuo messo, e il messo porti seco
la panacea che ci guarisca il Greco.

*

Frosinone Roma 2-3

Olsen basente, linea difensiva inguardabile (con l’eccezione di Manolas), Nzonzi che fa venire voglia di imitare Edipo (quando, sconvolto, si acceca da solo).
Per fortuna ci sono Pellegrini, El Shaarawy e Dzeko (e, a tratti, De Rossi): sono loro che ci tengono a galla (al bosniaco, migliore in campo e autore del gol decisivo all’ultimo secondo, riserveremo due omaggi speciali giusto in fondo a questa puntata).
“Tutto è bene quel che finisce bene”, si dirà.
Sì. Ma non possiamo certo commentare con endecasillabi trionfalistici.


Siamo basiti, inebetiti, scossi…
non dai ciociari, ma dai giallorossi.

*

Un anagramma… e quattro sfottonari

Il mio amico “Superniele” ha sfornato uno splendido anagramma sul “caso della domenica” (quello di cui ancora si discute): al 101esimo minuto di Fiorentina-Inter, un improbabile rigore per i viola inchioda sul 3-3 i nerazzurri, che già sognavano la vittoria in trasferta.
Ecco l’anagramma:


Rigore per la Fiorentina ---> È il pari: fregarono Inter!

In genere, gli errori arbitrali non mi piacciono. Ma questo errore mi rende felice: ci leggo, giuridicamente, il ripristino del turbato sinallagma; ci leggo l’intervento della dea Nemesi, riparatrice dei torti e consolatrice degli afflitti; ci leggo la giusta punizione per l’arroganza del Pelato.
Il mio pensiero, infatti, è andato a Roma-Inter: gara in cui il toscanaccio fu illegittimamente premiato dalla mancata concessione di un rigore a nostro favore. Per dirla in sfottonari:


Tu protesti esacerbato;
io, di contro, mi consolo:
non rammenti più, o Pelato,
il rigore su Zaniolo?

*

Il mini-racconto della settimana

Corre il minuto 93esimo di Frosinone-Roma.
Due tifosi giallorossi, davanti alla tivvù, bofonchiano e imprecano per il deludente 2-2. Ma, se uno dei due è ormai rassegnato, nell’altro ancora balugina una fiammella di speranza.
Infatti sussurra: «E se Dzeko segnasse all’ultimo secondo?».
E l’amico, inacerbito: «Sì, col cazzo…».


*

Anagramma porno

Accadde al 95esimo. Dzeko, irrompendo sull’assist di El Shaarawy, non ebbe il tempo per riflettere, scegliere, cercare l’eleganza dell’impatto… Buttare la palla dentro: quello solo contava.
Ma l’esito della sua irruzione non lasciò dubbio alcuno nei sostenitori giallorossi esultanti: in certi casi, la pornografia è meglio dell’arte…


Così ne godi! Ne godi a sollazzo!
—>
Edin osò: segnò il goal di cazzo!


Franco Costantino


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