Triplice fischio
STADIO

La Roma si accontenta: 1-1 contro il Viktoria Plzen

Poco convincente il debutto in Europa dei giallorossi, che osando avrebbero potuto ottenere di più. Al goal di Perotti risponde quello di Bakos (di Massimo Salvo)
Redazione de Il Legionario
inserita un anno fa
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8:00
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PRIMO TEMPO

Pronti, via: al 4’ la Roma è già in vantaggio grazie a un rigore che El Shaarawy si procura dopo essere stato atterrato da Mateju. Sul dischetto si presenta Perotti, che con la sua solita rincorsa lenta inganna Bolek e firma il vantaggio. Si tratta del quinto penalty in stagione per i giallorossi.

I padroni di casa non accusano il colpo ma, anzi, si danno subito da fare per riagguantare il pari. Zeman sulla sinistra è velocissimo, tanto al 13’ che Bruno Peres se lo lascia sfuggire permettendogli di crossare indisturbato; Juan Jesus a centro area è altrettanto statico e non si accorge di Bakos, il quale incrocia di testa e batte un poco reattivo Alisson. E’ l’1-1.

Da qui si susseguono varie scorribande del Viktoria Plzen, che inducono dapprima Bruno Peres e poi Manolas a fallacci evidenti (al 21’ il greco si becca anche un’ammonizione). Sull’accorrente punizione, Zeman pennella al centro per Duris che, di testa, impegna severamente Alisson (stavolta strepitoso).

La Roma finalmente reagisce e, al 32’, sfiora il vantaggio con Nainggolan, che servito ottimamente da El Shaarawy colpisce a botta sicura ma coglie il palo alla destra del portiere. Su questa azione termina di fatto la prima frazione di gara.

 

SECONDO TEMPO

La ripresa ha un volto nuovo: Edin Dzeko, che rileva Gerson per dare centimetri in più all’attacco. Il bosniaco entra subito in partita: al 54’ El Shaarawy gli offre un assist al bacio che lui, tuttavia, spreca malamente. Il suo stop a seguire è anche interessante, ma non basta a scartare Bolek che, con la mano destra, si distende bene e gli sottrae il pallone, strozzando l’urlo in gola ai tifosi romanisti.

Tempo due minuti e i giallorossi sono di nuovo avanti, stavolta con Paredes che, dal limite, prova il tiro di potenza ma la palla si alza appena prima di raggiungere lo specchio della porta.

Al 65’ ancora Roma: lancio di Perotti ad indirizzo di Dzeko, Bolek azzarda l’uscita ma per poco non combina un pasticcio, riuscendo a salvarsi appena in tempo in angolo.

Bisogna attendere il 70’ per assistere a un’azione dei padroni di casa: Kace carica il sinistro dalla distanza, ma Alisson blocca agevolmente.

Due minuti dopo Spalletti dà spazio a Totti, che prende il posto di uno stremato El Shaarawy; nel frattempo fa il suo ingresso in campo anche Florenzi, che rileva Iturbe. E’ un momento storico: il Capitano diventa così il giocatore più anziano a disputare un match europeo in questa stagione (portieri esclusi).

Da allora, però, tuttavia, non succede granché, a parte un’invenzione del n. 10 giallorosso per Dzeko, che viene a sua volta anticipato dal portiere avversario.

Al 95’ ultimo brivido della partita: Kace spara il missile dai trenta metri, ma Alisson è attento e alza sopra la traversa. Un minuto dopo, il signor Buquet manda tutti negli spogliatoi: il pari accontenta tutti, ma lascia l’amaro in bocca agli uomini di Spalletti, che forse avrebbero potuto fare di più.

Prossimo appuntamento in Europa giovedì 29 settembre all’Olimpico: la Roma dovrà vedersela coi rumeni dell’Astra Giurgiu.

Massimo Salvo

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