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Juan Jesus: "Ho 25 anni, devo fare il salto di qualità"

"Il nostro primo obiettivo è superare i preliminari di Champions"
Redazione de Il Legionario
inserita un anno fa
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16:00
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Conferenza Stampa di presentazione di Juan Jesus

Ora che sei alla Roma, che obiettivi personali ti sei prefissato?

“Ringrazio la Roma per la grande opportunità che mi ha dato e per prima cosa devo dimostrare giorno per giorno perché sono qui. Devo aiutare i miei compagni a raggiungere i nostri obiettivi e il primo è passare il preliminare di Champions e poi dobbiamo fare bene in campionato”.

Hai parlato con Spalletti sui ruoli che potrai fare?
“Il mister mi ha chiesto in quale ruolo mi sento più a mio agio e gli ho detto che sono un centrale sinistro, ma posso fare anche altri ruoli, l'importante è fare bene”.

Una prima differenza tra Spalletti e Mancini?
“I metodi sono diversi, qui teniamo più la palla, giochiamo di prima o a due tocchi. Anche l'intensità è una differnza. Ma l’Inter è il passato, ora devo ripartire dalla Roma”.

La Roma può puntare allo scudetto?
“La Roma è una squadra tosta, tranne l'anno scorso, i primi anni abbiamo perso molte volte, anche 3-0 a San Siro. La Roma è una squadra forte, tecnicamente fortissima e insieme possiamo arrivare lontano".

Cosa pensi di Juan e Aldair? Loro hanno parlato bene di te.
“Sono due centrali fantastici, Juan l'ho conosciuto, è sempre stato il mio idolo, ha giocato tanto in nazionale. Aldair l’ho visto poco, ero molto giovane . Spero di fare almeno il 70% di quanto hanno fatto loro”.

Qual è il tuo rapporto con Mancini?
“Con Mancini c'è sempre stato un buon rapporto, ogni tecnico fa le sue scelte, non le giudico, anzi lo ringrazio per quello che ha fatto per me”.

Ti senti pronto per essere un giocatore decisivo?
“Prima avevo la scusa che ero giovane, ma ora ho 25 anni e devo fare il salto di qualità. Devo ancora migliorare tanto, nel calcio ogni giorni puoi imparare qualcosa”.

Ti senti più a tuo agio nella difesa a tre? Pensi alla nazionale?
“La mia migliore stagione l'ho vissuta con Mazzarri, ma non c’è un ruolo giusto per esprimere le mie qualità. COn l'Inter era un pò difficile giocare a San Siro e questo l'ho sofferto, ma ne ho fatto esperienza ora devo fare del mio meglio per tornare in nazionale”.

Burdisso?
“Spero di restare qui il tempo necessario per diventare una bandiera della Roma come lui”.

Ti piace stare a Pinzolo?
“Fa un caldo!!! Mi aspettavo più fresco (ride, ndr). Di Pinzolo ho un bel ricordo, stiamo nello stesso albergo che avevamo con l’Inter, mi sento a casa”.

Dicci un tuo pregio e un tuo difetto...
“Ho tanta voglia di fare bene, ho forza e potenza, ma devo migliorare nelle situazioni della linea, salire e tornare, essere più attento, ma Spalletti mi sta aiutando tantissimo e migliorerò”.

Tra una difesa a tre o a quattro cosa sceglieresti?
“E' difficile scegliere. Il mister gioca a quattro e quindi devo essere disponibile e pronto per giocare a quattro”.

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