Interviste

Io, il cancro, la Roma, Totti e le seconde opportunità

Elena Sorrentino: dalla malattia alla realizzazione di un sogno.
Redazione de Il Legionario
inserita 7 mesi fa
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La prima volta che vidi Francesco Totti dal vivo, a distanza ravvicinata, fu nel 2006, lui si stava riprendendo dal terribile infortunio alla caviglia e si apprestava a diventare Campione del Mondo. Fui invitata a Trigoria per i miei video (era da poco che avevo iniziato ad essere Ermes79) e il Capitano era lì fuori dalla porta, a pochi metri da me, rimase a parlare con Vito Scala per un paio di minuti durante i quali io ero ipnotizzata, immobile... non riuscii ad andare da lui. Francesco venne chiamato da qualcuno e uscì dalla mia visuale dando ampio spazio al rimorso per non aver colto l’occasione di dare la mano al mio idolo. Da allora sono passati tredici anni durante i quali ho sempre sperato di avere una seconda opportunità, cosa che il destino raramente concede. Nel frattempo la vita scorreva e sono cominciati e terminati amori, lavori, viaggi, progetti, è arrivato ed andato via (spero per sempre) anche un cancro.

Mentre scrivevo il mio racconto lungo “Io, il cancro e la Maggica!” ho pensato a quello che mi accomunava a Totti e per prima cosa mi è venuta in mente l’ironia. Questa qualità mi ha aiutato molto a combattere e a non soccombere alla depressione. Far ridere la gente in sala chemio mentre ti scende nelle vene “la rossa” o il taxolo, non penso sia da tutti. Un’altra cosa che abbiamo in comune è la fedeltà verso i nostri ideali e soprattutto verso la nostra passione più grande: la ROMA. E’ questa passione che mi ha salvata, la dedizione ad una causa. “Mai sole mai” è stato il patto che ho fatto con lei, la Roma, che mi ha salvata ogni volta dopo la chemio, quando avrei dovuto soccombere agli effetti collaterali, ed invece cantavo, allo stadio, “Voglio solo star con te”, avvolta da quel calore giallorosso che non si può capire, che... ma che ne sanno l’altri!

Poi la vita ha cominciato a farmi qualche bel regalo: vivere a Roma ad esempio, qualche bella amicizia e Rosa Gargiulo, scrittrice e agente letteraria, che ha preso a cuore il mio racconto e mi ha subito detto: “Lo pubblichiamo e lo portiamo alla Roma”. L’ho guardata con gli occhi sgranati, pensando “vabbè questa sogna più di me”. Poi ho capito che Rosa non sogna, Rosa è una donna concreta e professionale, di poche parole, ma sincere e calibrate. Rosa non parlava a vanvera e dal primo momento che ha avuto tra le mani il mio racconto ha cominciato a lavorare per farmi realizzare il sogno. Sì, lei mi ha fatto credere ancora più fortemente nella seconda opportunità: la vita me l’avrebbe data, fosse solo per far risalire un pò l’ago della bilancia che più indietro oramai non poteva andare. Così abbiamo cominciato a lavorarci insieme (in realtà io speravo e lei lavorava XD) e alla fine ce l’abbiamo fatta.

Giovedì 11 Aprile 2019 sono tornata a Trigoria, non per i miei video (che intanto non ho smesso mai di fare) non come giornalista e direttora de Il Legionario per assistere alle Conferenze Stampa, ma come “Guest Star”. E sì! Perché così mi hanno fatto sentire in quel di Trigoria, dal primo momento che ho messo piede a casa Roma, con i ragazzi della tv che immortalavano ogni momento di quella giornata da sogno.
Per prima cosa andiamo al bar, si apre la porta scorrevole e boom, eccolo lì in tutto il suo splendore. Questa volta rischio di svenire, ma che cavolo! Chiedere pure una terza opportunità, poi, mi sarebbe sembrato davvero troppo... così mi avvicino a Francesco Totti e finalmente gli stringo la mano. Faccio fatica a realizzare che sta accadendo davvero, così mi faccio un selfie con lui e sì, vedo che l’immagine rimane sul cellulare, quindi non è un sogno! Mi sciolgo un pò e gli regalo il mio libro e il dvd con la raccolta di tutte le clip che ho fatto su di lui in questi tredici e più anni. Lui mi fa qualche domanda con quella delicatezza che lo contraddistingue e fa pure qualche battuta con quell’ironia che ci accomuna. Arriva anche Morgan De Sanctis che dal primo momento ha supportato il mio progetto e si è messo a disposizione per organizzare il tutto. Poi ahimè mi portano via perché sta per cominciare la Conferenza di Mister Ranieri e, dai, ne approfitto anche per lavorare un pò: entro in sala conferenze con i ragazzi della tv che mi seguono, o forse io seguo loro... insomma, andiamo tutti ad ascoltare le parole di mister Ranieri, con il quale mi voglio scusare perché un bel pò di volte mi sono persa dei pezzi interi mentre ripensavo all’incontro con Totti. Finita la conferenza facciamo qualche foto e qualche ripresa all’esterno mentre i giocatori entrano in campo per l’allenamento. A conclusione realizziamo una bella intervista che, naturalmente sempre dopo il desiderio di incontrare Totti, era la cosa che mi stava più a cuore, perché il mio libro, la mia testimonianza, spero davvero possa arrivare a qualche persona che sta affrontando questa dura prova.
Un appuntamento terribile che però può darci la possibilità di incontrare in profondità noi stessi e il vero senso della vita. Spero che tutti quelli che stanno affrontando questo difficile percorso riescano a trovare quella scintilla, quella che ti prende sulle spalle e ti solleva sopra la malinconia, il disagio, la paura e la morte; quella voglia di vivere che è divampata in me grazie alla scintilla della Maggica.

Voglio ringraziare la Roma tutta per avermi regalato l’11 Aprile 2019 e in particolare Morgan De Sanctis, Luca Pietrafesa e Simone Di Segni che hanno lavorato per organizzare la mia giornata e i ragazzi della tv che hanno immortalato tutto e che so realizzeranno un gran bel video da diffondere e che mi regaleranno delle foto stupende da custodire. Ringrazio Rosa per aver creduto in me e nel mio progetto più di quanto non lo facessi io, e i miei genitori che ci sono sempre. Ringrazio Francesco Totti di esistere.

Elena Sorrentino


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oppure scrivi una mail a ermes79@gmail.com

Il progetto editoriale, sostenuto amichevolmente dalla Roma e in particolare da Morgan De Santis, nasce con l’obiettivo di raccogliere fondi a sostegno delle iniziative che le associazioni e le onlus presenti nei reparti di oncologia mettono in atto per garantire la qualità di vita dei pazienti, in particolar modo la Susan G. Komen.




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