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In&Out Sampdoria-Roma: addio sogni di gloria

La Roma esce sconfitta da Marassi con la Sampdoria per 3-2, dicendo con ogni probabilità addio ad ogni sogno di insidiare e lottare fino alla fine con la Juventus per lo scudetto. (di Alessandro Tagliaboschi)
Redazione de Il Legionario
inserita 10 mesi fa
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7:00
242020
Risultato difficile da digerire, una gara difficile da valutare, con una squadra apparsi in alcuni tratti troppo molle e superficiale nell’affrontare un avversario che non ha meritato al netto delle occasioni, ma per la determinazione e la voglia di ottenere il risultato.

Iniziando ad analizzare i nei di questa brutta partita, senza dubbio il peggiore è Thomas Vermaelen. Il belga continua ad essere un corpo avulso in questa squadra, ancora troppo indietro con la condizione e spaesato nel sistema della difesa a 3 giallorossa. Muriel lo fa impazzire per tutta la partita e non riesce a dare alla Roma neanche quella qualità in impostazione richiesta da Spalletti. Restano i rimpianti per non aver visto Manolas in campo, scelta inspiegabile del mister che si spera smetta il primo possibile con questi esperimenti. La Roma senza il greco perde in fisicità e velocità e durante tutto l’arco della gara questo deficit è evidente. Vermaelen a Genova come Gerson a Torino, due scelte incomprensibili che per ora pesano nella classifica giallorossa.
E pensare che per l’ex Barcellona ci sarebbe stata da giocare tanto comodamente la partita di mercoledì per iniziare a riprendere la giusta forma partita e confidenza con il campo ed il sistema di gioco…

Prestazione incolore dei tre di centrocampo. De Rossi è apparso impreciso in fase di impostazione e troppo schiacciato a ridosso della linea difensiva, mentre nonostante un secondo tempo in crescendo, Kevin Strootman perde Praet in inserimento sul gol e soffre il pressing della mediana blucerchiata a ondate regolari. Nainggolan è apparso invece in alcuni tratti troppo assente dalla manovra, avendo avuto anche due grandi palle gol per andare in rete, entrambe fallite. Non da lui, a volte anche i Ninja possono riposare.

Le note positive sono rappresentate dal ritorno in gol in trasferta di Edin Dzeko, non segnava fuori casa dalla sfida contro il Sassuolo, offrendo come al solito il suo importante apporto alla manovra giallorossa quando è possibile e la prestazione di Emerson, che propizia con un buon tiro dalla distanza il gol di Bruno Peres e regala l’assist per il gol del bosniaco. E’ uno degli ultimi a mollare, con le sue numerosissime scorribande sulla fascia sinistra.

Ora si deve ripartire subito dalla partita contro il Cesena, che non deve conoscere altro risultato che la vittoria. Nonostante la pessima giornata per Mazzoleni, questo non deve costituire un alibi per una squadra scesa in campo senza il giusto mordente per portare a casa i tre punti che sarebbero stati fondamentali visto il coefficiente di difficoltà della gara. Testa agli emiliani, senza pensare alla Fiorentina, in quanto la Coppa Italia insieme all’Europa League, per ora costituiscono gli obiettivi più realizzabili per i giallorossi, che ora si dovranno guardare le spalle dall’arrivo del Napoli. Sarà un periodo difficile, con un ciclo di partite durissimo in cui questa squadra dovrà dimostrare la reale volontà di riportare nella Capitale dopo anni e anni un trofeo. Che sia la Coppa Italia, che sia l’Europa League o il campionato. Vincere aiuta a vincere, non dimentichiamolo mai. FORZA ROMA.

Alessandro Tagliaboschi


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