Il diario di Francesco

Il diario di Francesco 22/04/2017

Roma, 22 aprile 2017
Redazione de Il Legionario
inserita 4 mesi fa
1579
10:00
131212
Poco più di un mese fa ho scritto l’ultimo aggiornamento di questo diario. In quell’occasione, eravamo reduci da un’eliminazione bruciante in Europa League, ma che almeno lasciava intravedere qualcosa in questa squadra, una sorta di spirito battagliero che ci aveva semplicemente illusi. Nel giro di questo mese, infatti, la Roma ha abbandonato anche la possibilità di competere per la Coppa Italia ed ha alzato bandiera bianca in campionato a seguito di prestazioni non indimenticabili, per usare un eufemismo.

Nell’ambiente romano continua poi ad impazzare la telenovela Totti, se sia giusto farlo giocare e quanto debba giocare, se Spalletti sia irrispettoso verso la sua figura o meno, se sia giusto che il signore di Certaldo rimanga sulla panchina della Roma anche il prossimo anno e così via. Ora, a prescindere dal fatto che di norma chi ama Totti ama anche la Roma, è evidente che tutti noi vogliamo prima di tutto il bene dell’Associazione Sportiva Roma. E sono pronto a scommettere qualsiasi somma che anche Francesco lo voglia.

Ed è proprio questo il nocciolo della questione. Stamattina mi è ricapitato davanti un video, Udinese-Roma dell’aprile 2011, decisa allo scadere dalla zampata di Francesco: quella squadra, lungi dall’essere esaltante come gioco, era pronta però a lottare in ogni momento su ogni pallone in campo, nonostante i nomi che la componessero non fossero tutti di rilievo (ne faccio due e mi fermo: Rosi e Loria). Questa probabilmente è la differenza più grande: la rosa di adesso è decisamente più adatta per competere (per quanto deficitaria quando si tratta di farlo per un’intera stagione), ma come possiamo pensare che i ragazzi comprendano il significato di questa maglia e questi colori per noi se non c’è nessuno a ricordarglielo?

Francesco Totti sta cadendo nel dimenticatoio, su De Rossi sta per scatenarsi l’ennesima vicenda rinnovo/non-rinnovo (montata ad hoc da chi di dovere): nella società i pochi che sanno cosa significa per noi l’AS Roma tacciono, forse per paura o per altre motivazioni a noi sconosciute. L’unico barlume di speranza in questo senso è stata una recente intervista di Sebino Nela passata sotto traccia in cui se l’è presa proprio con Spalletti e con le sue continue dichiarazioni riguardo gli improbabili, a suo dire, scenari futuri.

Ora, io non voglio entrare nelle scelte tecniche di Luciano Spalletti: ha dimostrato tante buone cose sulla panchina della Roma, ma in questa stagione ci sono anche tante ombre come giustamente gli obietta qualcuno. L’unica cosa certa è che anche in questa stagione la squadra, e noi tifosi, ci ritroviamo con zero trofei ed un secondo posto da inseguire per sperare di non smantellare nuovamente la rosa in estate.

Ed in questa grande confusione, l’unico appiglio per riportare calma e ridare un’anima a questa squadra a mio avviso si chiama Francesco Totti. Non sto dicendo che debba giocare titolare fisso da qui alla fine, sarebbe una follia: semplicemente sono convinto che una sua maggior presenza nelle dinamiche di squadra possa ridare anima ad una squadra che sembra averla completamente persa nel momento decisivo della stagione.

Perché passeranno i presidenti, passeranno i dirigenti, passeranno gli allenatori ed anche i giocatori: ma noi non passeremo, l’AS Roma resta ed è prima di tutto di noi tifosi. E Francesco, così come Daniele, sono prima di tutto tifosi oltre che giocatori di questa squadra. E sono loro le nostre uniche speranze di ritrovare l’anima, di spiegare ai giocatori cosa significa far parte dell’AS Roma, anno dopo anno.

Chi c’è stato prima di noi ne ha viste tante di edizioni giallorosse non esaltanti: non è mai mancato il sostegno perché chi c’era ha sempre lottato, ha sempre mostrato un’anima che rappresentava prima di tutto l’Associazione Sportiva Roma. Aiutiamo i giocatori a comprendere questa cosa, con l’aiuto e l’esempio di chi sa cosa significa.

Francesco Giovannetti


Copyright 2016 © By Il Legionario di Elena Sorrentino - Tutti i diritti sono riservati - Vietata la riproduzione non autorizzata