Il diario di Francesco
DIARIO

Il diario di Francesco 20/08/2016

Roma, 20 agosto 2016
Redazione de Il Legionario
inserita 10 mesi fa
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15:00
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Roma, 20 agosto 2016

E dunque, fra poche ore prenderà il via la nuova stagione della Serie A: anzi, da qualche anno è corretto chiamarla Serie A TIM, in un’epoca in cui tutto ha uno sponsor. Per Francesco sarà l’ennesima con questa maglia addosso, precisamente la numero 27 se le contiamo dal suo ingresso nelle giovanili risalente al 1989. Ventisette anni sono un’eternità, specialmente nell’era del progresso in cui ogni anno ormai ne vale cinque viste le costanti innovazioni che vengono portate alla luce.
La Roma ha cominciato la sua stagione con una partita manifesto della sua storia: in un match potenzialmente decisivo per le sorti della stagione, dato che in caso di qualificazione ci sarebbero diversi milioni in più da poter investire nell’ultima fase del mercato per provare a potenziare ulteriormente una squadra a cui qualche tassello manca ancora, gli uomini di Spalletti hanno giocato una prima mezz’ora molto buona, andando in vantaggio e creando diverse occasioni per raddoppiare senza però sfruttarle. Dopodiché, il neo arrivato Vermaelen, uno che di esperienza di partite di questo tipo dovrebbe averne a palate, ha compromesso inevitabilmente le sorti della partita con un’espulsione che poteva e doveva ampiamente risparmiarsi. La squadra ha poi lottato per i restanti 50 minuti, riuscendo a strappare comunque un buon pareggio con gol esterno in vista del ritorno all’Olimpico del 23.
Due sono le note riguardanti Francesco nella serata del 17. La prima riguarda Iker Casillas, ex portiere del Real Madrid (che nel palmarès annovera giusto un paio di titoli fra cui 1 Mondiale, 2 Europei, 5 titoli nazionali spagnoli, 3 Champions ed anche 1 Mondiale per club): il classe ’81 ha lasciato il Do Dragao con una busta contenente una maglia autografata dal Capitano. Non è una novità l’ammirazione reciproca fra i due, Francesco è stato definito da Iker come “un punto di riferimento” appena due mesi fa: probabilmente Iker, nonostante i vari titoli che può vantare in più rispetto a Francesco avendo speso tanti anni al Real Madrid, avrebbe voluto seguire proprio il tipo di carriera fatta dal 10 giallorosso, chiudendo con la maglia che ama e a cui tanto ha dato. Innegabilmente però, il madrileno ha avuto un netto calo di prestazioni da qualche anno a questa parte (visibile anche nella sfida contro la Roma) che hanno portato la dirigenza del Real a liberarsene: motivo in più per sottolineare quanto sia grandiosa la carriera di Francesco, capace invece di mantenere un tono di prestazione altissimo ed essere ancora decisivo nonostante sia ad un passo dai 40.
La seconda curiosità riguarda invece un fatto che lascia noi tifosi giallorossi orgogliosi, ma anche decisamente perplessi: prima della partita, infatti, si è creata una lunga coda in tribuna per foto e autografi di rito con quello che era un sosia di Francesco. Ora, la somiglianza fra i due non è neanche così netta come si può vedere nelle foto facilmente reperibili su Internet: la cosa che lascia interdetti è che anche molti fotografi ufficiali hanno riportato la notizia spacciando questo tifoso per il Capitano giallorosso, che di lì a qualche minuto sarebbe sceso in campo per svolgere il riscaldamento con il resto della squadra. La persona in questione non ha fatto nulla per dirimere l’assedio creatosi intorno a lui, godendosi i suoi 15 minuti di notorietà (Andy Warhol docet): il fatto fa però pensare alla concezione che all’estero hanno di questa leggenda, ed il rispetto che provano per la sua figura. Qualche tifoso italiano dovrebbe prendere esempio.

In chiusura, giusto un paio di dati per riallacciarsi al 1989, anno in cui Francesco ha firmato con la Roma per la prima volta:
- In Africa la popolazione è aumentata dell’80%, in Asia del 40
- La Cina è passata dal produrre il 2% del PIL mondiale al 15%, facendo registrare dunque un aumento del 650%
- Il 9 novembre proprio dell’89 è caduto il Muro di Berlino, segnando un cambiamento epocale per tutti
- Nel 1991, presso il CERN di Ginevra, è nato il protocollo http che ha permesso poi la nascita del World Wide Web, ovverosia Internet come lo conosciamo oggi
- Questo ha permesso una globalizzazione sempre più costante, rendendo raggiungibile ogni angolo del globo in pochi secondi e permettendo a tutti di avere accesso ad informazioni reali
- La nostra Roma ha cambiato 8 presidenti dall’allora leggendario Dino Viola (si sono succeduti la moglie Flora, Ciarrapico, Di Martino, un’altra leggenda che risponde al nome di Franco Sensi, la figlia Rosella, Cappelli, Di Benedetto e Pallotta, almeno secondo Wikipedia). Gli allenatori sulla panchina sono stati addirittura 20, partendo da Radice fino a Spalletti e contando anche le varia parentesi (come ad esempio Voller, Sella e Bruno Conti). Di giocatori neanche ne parliamo, tanti ne sono passati e tanti ne passeranno.
Indovinate in tutto ciò qual è rimasto l’unico punto di riferimento costante?

Francesco Giovannetti

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