Il diario di Francesco
DIARIO

Il diario di Francesco 06/05/2017

Roma, 6 maggio 2017
Redazione de Il Legionario
inserita 7 mesi fa
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10:00
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Stavolta sembra proprio arrivata l’ora. Le parole di Monchi, nella giornata di mercoledì, non lasciano adito a varie ipotesi di ripensamento, quantomeno da parte della dirigenza della Roma. D’altronde, come ha già obiettato più di qualcuno, era una cosa di cui già eravamo a conoscenza: lo scorso anno, in occasione del comunicato ufficiale che ci dava la notizia del rinnovo, si parlava esplicitamente di ultimo anno da calciatore per Francesco, per cui poi sarebbe iniziata la carriera all’interno dei quadri dirigenziali.

Eppure, ci sono tante cose che non convincono in queste immagini continuamente distorte che ci arrivano riguardo la nostra Roma. La prima riguarda la scelta di far comunicare la decisione proprio a Monchi, nella sua conferenza di presentazione come DS: in un ambiente deluso per l’ennesimo anno di fila dai propri giocatori, la figura che dovrebbe restituire fiducia nel futuro immediato viene subito macchiata con quella che è una macchia difficile da cancellare. È evidente che non ha alcuna responsabilità nell’aver pronunciato quelle parole: piuttosto, si assiste ancora una volta ad una scelta strana da parte della Roma nella comunicazione pubblica, che denota una scarsa comprensione di come funziona il mondo del calcio e la città di Roma stessa (ma questa non è una novità per noi). Speriamo che l’arrivo di Ramon Rodriguez Verdejo, in questo senso, possa dare decisamente una sterzata a quella che sembra una gestione decisamente allo sbando ormai.

Quando si parla di Francesco, poi, spesso si fa peccato di cadere nella retorica. Il punto è che Lui, per quello che ha fatto e per quello che rappresenta davvero per noi, merita un finale di carriera diverso. Merita di essere padrone del proprio destino, di decidere quando scegliere, di decidere quando e dove comunicarlo, di decidere soprattutto se effettivamente è arrivata l’ora. Soprattutto, nella giornata di ieri è arrivata un’indiscrezione lanciata dal Messaggero: il Capitano avrebbe dovuto annunciare personalmente questa decisione in occasione dell’evento Nike per la presentazione degli scarpini speciali nella scorsa settimana.

Dunque, perché ha cambiato idea? Sente di poter ancora dare qualcosa in campo? Vuole tentare un ultimo anno all’estero? Ci sono tante domande a riguardo, ed ognuna probabilmente ha diverse risposte. Tutto quello che possiamo fare noi è attendere le sue decisioni e le sue parole. Quello che dovrebbe fare la Roma, invece, è lasciargli carta bianca, anche se volesse continuare ancora. Certo, il passo ormai appare appesantito anche rispetto ad un solo anno fa: ma quante volte quest’anno abbiamo avuto la possibilità di vederlo in campo per poterlo realmente giudicare solo come giocatore, e vedere quanto effettivamente può ancora spostare? Di fatto, quasi mai.
E se Lui crede di poter ancora dire la sua sul prato verde, tenderei a fidarmi più delle sue sensazioni che di quelle di qualche dirigente o persona che non ha mai neanche lontanamente solo immaginato di poter essere un briciolo di quello che è Lui.
Lasciategli carta bianca, fatelo essere padrone del suo destino. È il minimo che possiate fare.

Francesco Giovannetti

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