Mercato

L'identikit di Diawara

di Nicolas Gesmini
Redazione de Il Legionario
inserita 17 giorni fa
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Ufficializzato all’apertura del mercato ed arrivato a Roma il 20 Luglio, dopo aver rinunciato ad una parte delle vacanze, Amadou Diawara è il secondo acquisto della Roma di Petrachi. Richiesto espressamente da mister Fonseca, il mediano è forse l’acquisto arrivato più in sordina nel mercato giallorosso fino ad ora, complici le ultime stagioni da riserva al Napoli ed anche l’inserimento in una trattativa che agli occhi dei tifosi, più che veder arrivare lui, ha visto andar via un pilastro come Manolas.

Nato in Guinea nel Luglio del 97, Diawara sin da piccolo affronta diverse difficoltà per coltivare il suo sogno di diventare un calciatore, tanto che non riesce ad iscriversi ad una scuola calcio prima dei 10 anni, fin quando successivamente non viene notato da un osservatore che riesce a portarlo in Italia nel 2014, tra i dilettanti della Virtus Cesena. Dopo un anno e qualche provino, Diawara approda tra i professionisti in Lega Pro, più precisamente al San Marino, dove riesce a guadagnarsi il suo spazio all’età di 18 anni e a collezionare 15 presenze.

Sembra una favola quella del centrocampista guineano, che a tre anni dal suo arrivo in Italia, ha già raggiunto la Serie A, perché è il Bologna ad acquistarlo nel Luglio 2015 dopo aver superato anche la concorrenza della Juve. Diawara esordisce cosi in Serie A il 22 Agosto 2015 all’Olimpico contro la Lazio, e da li non lascia più la mediana felsinea praticamente per tutta la stagione, nonostante il cambio di panchina, nonostante avesse solo 19 anni, Diawara colleziona ben 34 presenze, diventando il metronomo del centrocampo del Bologna. La favola prosegue, e Diawara arriva cosi nella sua prima big del calcio italiano, il Napoli, dove nella sua prima stagione ha un grande impatto e riesce a collezionare 18 presenze in Serie A, 6 in Champions League e 4 in Coppa Italia, impatto che però non riesce a confermarsi nelle stagioni successive. Nella stagione 2017-2018 infatti, Diawara colleziona le stesse presenze della stagione precedente in campionato e in Champions e soltanto una in Coppa Italia, mentre nell’ultimo anno, nonostante l’arrivo di Carlo Ancelotti e la cessione di Jorginho, il magro bottino del centrocampista si ferma a 19 presenze tra tutte le competizioni, così dopo essere entrato nella lista dei desideri di Paulo Fonseca, Diawara è da quest’anno un nuovo giocatore della nostra Roma.

Ma che ruolo avrà Diawara nella nuova Roma di Fonseca? Riuscirà a riaffermarsi come fece anni fa al Bologna? Vista la voglia del mister di averlo in squadra, i presupposti ci sono tutti. Diawara è il prototipo del classico mediano che calza a pennello nel 4-2-3-1 del mister, molto preparato in fase difensiva e con un ottimo senso della posizione, è molto abile nello spezzare l’azione avversaria, intercettando le linee di passaggio, sia in fase difensiva per smorzare il pressing, sia in fase offensiva per alimentare quello della propria squadra, sfruttando soprattutto la lunghezza e la potenza delle gambe, visto che dal bacino in su non dispone di un fisico massiccio. Altre importanti doti di Diawara sono la sua accelerazione che gli permette di coprire in poco tempo la porzione di campo che c’è tra lui e l’avversario, la grande abilità nelle verticalizzazioni e soprattutto la cosa che di più in assoluto ha sempre fatto tremare per pochi secondi i suoi allenatori, l’estrema tranquillità e la serenità che lo contraddistinguono nella gestione nel pallone, anche nelle situazioni più difficili infatti, Diawara non affretta mai la giocata, ed è difficile vederlo perdere il pallone più di una volta in una partita.

Tra i suoi punti deboli sicuramente si nota la scarsa efficacia nell’ ultimo quarto di campo, il guineano infatti ha collezionato soltanto un gol in quattro stagioni di Serie A, per via della sua poca lucidità nelle conclusioni da fuori e la poca partecipazione all’interno dell’area di rigore, cosa che però di sicuro non è particolarmente grave per un centrocampista difensivo di 22 anni che ha tutto il tempo per migliorare.

Sta ora quindi a Diawara, l’acquisto in sordina giallorosso, fare il rumore necessario in campo per far capire ai tifosi che in questa nuova Roma, vuole tornare protagonista anche lui.


Nicolas Gesmini




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