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I numeri 1 giallorossi ● Gladiatore racconta (con video)

di Emanuele Grilli
Redazione de Il Legionario
inserita 6 mesi fa
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Come ben sapete il numero nel calcio è stato da sempre identificativo del giocatore che ne indossava la maglia. Il numero 1 è il portiere titolare, il 2 il terzino destro, il 9 il centravanti, il 10 il fantasista e così via, salvo qualche piccola eccezione.
Dai primissimi campionati italiani fino al 1995 i numeri di maglia erano fissi e senza possibilità di modifiche. I titolari indossavano maglie dal 1 all'11 e senza il proprio cognome dietro le spalle, il portiere di riserva il 12 e tutti gli altri a seguire. Dalla stagione 1995/96 in poi è stata data la possibilità ai giocatori non solo di mettere il proprio cognome dietro le spalle, ma anche di scegliersi un numero personalizzato dall'1 al 99. Sarà proprio da questa stagione che il mio racconto avrà inizio, perché vi racconterò tutti i numeri 1 che la Roma ha avuto fino alla stagione attuale, per mostrarvi in maniera veloce e immediata il cambiamento avvenuto nelle nostre rose durante gli anni. Direi che possiamo quindi iniziare partendo dal primissimo numero 1 della nostra storia, il portiere Giovanni Cervone.

1) GIOVANNI CERVONE – 95/96
Cervone arriva alla Roma nel 1989 come prima riserva del titolare Tancredi, ormai avanti con gli anni e destinato alla cessione. Con la partenza di quest'ultimo e la squalifica di Peruzzi, Cervone si prende subito il posto da titolare, difendendo la porta con sicurezza e concentrazione. Nella sua lunga esperienza alla Roma, durata ben 8 stagioni, colleziona 191 presenze condite da una finale di Coppa Uefa e una di Coppa Italia, rispettivamente perse e vinte con Inter e Sampdoria. Con l'arrivo in panchina di Mazzone prima e Bianchi poi Cervone perde il posto da titolare, rimanendo comunque amato e rispettato dai tifosi giallorossi, che ne hanno sempre apprezzato la professionalità messa in campo e fuori.





2) MICHAEL KONSEL – 97/98
Nella stagione 1997/98 arrivò a Roma un 35enne Michael Konsel, considerato da molti come il portiere austriaco più forte di sempre. Come capita spesso a Roma il giocatore arrivò accompagnato da molte critiche premature, da dei tifosotti da salotto che lo consideravano un giocatore finito dopo le splendide annate in patria al Rapid Vienna. Nonostante l'età avanzata il portiere si confermò nella sua prima stagione come uno dei migliori di tutto il campionato, grazie a dei riflessi importanti e un’esperienza che gli permetteva di gestire bene tutto il reparto difensivo. Con la Roma colleziona 40 presenze in due stagioni, fino alla cessione nel 1999 dopo il ripetersi di numerosi problemi fisici.

3) FRANCESCO ANTONIOLI – 99/00
Al posto dell'austriaco venne acquistato dal Bologna un giovane Francesco Antonioli, pilastro della squadra rossoblu che in quattro stagioni era riuscito a conquistare due semifinali di coppa italia e una di Coppa Uefa. A livello personale è il primo portiere che ricordo a memoria di bambino, anche perché come ben saprete è stato lo storico portiere dello scudetto 2000/01. Nonostante questo bellissimo ricordo è importante sottolineare che il portiere non giocò una stagione indimenticabile, tant'è che da molti era considerato come l'unico punto debole di una rosa fenomenale in tutti i reparti. Ciononostante rimase il titolare fino alla stagione 2002/03, quando venne ceduto alla Sampdoria e sostituito con la giovane promessa Ivan Pellizzoli.

4) CRISTIANO LUPATELLI – 03/04
Nella stagione successiva, ufficialmente per la prima volta, la numero uno non venne data al titolare della squadra, bensì al terzo portiere Cristiano Lupatelli. Acquistato inizialmente nel 1999, questo giovane portiere è stato la prima riserva di Antonioli nei suoi primi 3 anni in giallorosso, e dopo una parentesi molto positiva di due anni con il Chievo era tornato alla base come terzo. Come era prevedibile però il portiere non fece neanche una presenza, e venne venduto la stagione dopo alla Fiorentina.

5) GIANLUCA CURCI – 04/05
La stagione successiva vide l'insediamento, si fa per dire, del portiere della primavera Gianluca Curci, giovane talento che riuscì in questa annata sia a vincere lo scudetto primavera e sia a totalizzare 11 presenze in campionato. Al tempo era considerato un vero e proprio talento giallorosso, a tal punto da essere corteggiato da diverse squadre, italiane e non. Il periodo di gloria però dura fino al derby Roma Lazio della stagione 2005/06, quando il neo allenatore Spalletti gli preferisce il brasiliano Doni. Di lì in poi, fino al 2008, Curci svolgerà il ruolo di secondo portiere, venendo ceduto in prestito di tanto in tanto e facendo retrocedere tutte le squadre dov'è andato, dalla Samp al Siena e infine al Bologna.

6) BOGDAN LOBONT – 09/10
Nella stagione 2009/10, dopo un periodo di prova, la Roma decise di acquistare il romeno Bogdan Lobont, che già poteva vantare un’esperienza in Italia con la maglia della Fiorentina. Anche in questo caso però il giocatore, pur vestendo la maglia numero 1, era solo il terzo portiere della squadra, dietro Julio Sergio e la riserva Doni. Nelle sue prime tre stagioni riesce comunque a trovare un discreto minutaggio e a dare una mano alla squadra, ma dopo l'erroraccio in finale di Coppa Italia contro la Lazio non giocò più neanche un minuto di una partita ufficiale della Roma, fermando il conteggio a 22 partite complessive, tra campionato e coppe. Attualmente si può considerare a tutti gli effetti un uomo spogliatoio, quel giocatore che dà la carica e aiuta i suoi compagni a rendere al massimo. Perciò se dovessimo perdere sapete già con chi prendervela.

7) WOJCIECH SZCZESNY – 16/17
Dopo ben 6 stagioni consecutive da numero 1 Lobont decide di lasciare il suo numero al titolare Wojciech Szczesny, che al suo primo anno in giallorosso aveva giocato con il numero 25. Nella sua seconda stagione in giallorosso il polacco dimostra ulteriormente di meritare il numero dietro alle spalle, grazie a interventi prodigiosi e spesso salva risultato. Con la Roma collezionerà 72 presenze tra campionato e coppe, confermandosi su altissimi livelli tant'è che la Juve lo acquista dall'Arsenal come nuovo erede di Gigi Buffon, ormai prossimo al ritiro ufficiale.

8) ALISSON BECKER – 17/18
Siamo arrivati quindi alla stagione attuale, e come ben sapete la numero 1 è passata al titolare Alisson Becker. Personalmente non sono uno che azzarda troppo, soprattutto in ambito calcistico, ma finora mi è sembrato davvero come uno dei portieri più forti nella storia della Roma, capace di dare sicurezza a tutto il reparto e a compiere delle giocate davvero sensazionali. Complimenti a te allora!

Emanuele Grilli


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