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Gli 8 migliori attaccanti della Roma (dal 2010 al 2020) con video

a cura di Emanuele Grilli
Redazione de Il Legionario
inserita 3 mesi fa
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  • Criteri presi in considerazione per stilare la classifica: VALORE DEL GIOCATORE e SOPRATTUTTO il CONTRIBUTO DATO ALLA ROMA in questo LASSO DI TEMPO (2010-2020). Non è semplicemente fatta in ordine di forza tecnica GENERALE ma anche in base a quel che è stato fatto NEGLI ULTIMI 10 ANNI.

 

8. FABIO BORINI: Arriva alla Roma nell’ultimo giorno del mercato estivo 2011 insieme a Pjanic e Kjaer, presentandosi come un giovane talento italiano deciso fin da subito a prendersi le luci della ribalta. Dopo un iniziale periodo di ambientamento con tante panchine e ingressi nel finale, Borini trova il suo primo gol in campionato il 26 ottobre contro il Genoa, iniziando un ottimo percorso fatto di tanti gol e prestazioni positive. L’esultanza col coltello tra i denti diventa ben presto il simbolo di questo giocatore, magari non eccelso tecnicamente ma con lo spirito combattivo di un vero leone sul campo. Provato spesso al centro dell’attacco nonostante non sia mai stato un vero centravanti, Borini riesce a segnare 10 gol in 26 presenze, tra cui una splendida doppietta contro l’Inter e il gol purtroppo inutile nel derby di ritorno perso per 2-1. A fine stagione, dopo il riscatto del suo intero cartellino a discapito del Parma, la Roma decide di cederlo al Liverpool per 13,3 milioni, col giocatore che non riuscirà più a ripetere le belle cose viste in giallorosso.

7. MATTIA DESTRO: Arrivato nel 2012 per sostituire il partente Borini, Destro era considerato al tempo un vero e proprio astro nascente del calcio italiano, grazie alla sua giovane età e una prima stagione strepitosa con la maglia del Siena. Se in campionato le cose non andranno bene con soli 6 gol in 21 partite, discorso diverso va fatto per la Coppa Italia, in cui Destro sarà un assoluto protagonista con 5 gol in altrettante partite che permisero alla Roma di giocarsi la finale all’Olimpico. La stagione dopo, con Garcia in panchina, Destro gioca probabilmente l’annata migliore di tutta la sua carriera, segnando 13 gol in 23 partite e diventando un valore aggiunto per il reparto offensivo giallorosso. Dopo un buon inizio anche nella terza stagione però il giocatore cala di rendimento, allontanandosi dalla tifoseria e venendo ceduto in prestito al Milan nel mercato invernale 2015. Nonostante in molti lo considerino un attaccante mediocre, reputo il suo periodo in maglia giallorossa complessivamente più che positivo, con 29 gol in 68 presenze che dimostrano un cinismo da buon attaccante.

6. MARCO BORRIELLO: È inutile che lo neghiate, tutti al momento del suo acquisto abbiamo esultato come se non ci fosse un domani, soprattutto per la sua fama di goleador guadagnata con le maglie di Genoa e Milan. Nonostante un reparto importante composto dai vari Totti, Vucinic, Adriano e appunto Borriello, le cose inizialmente non vanno come previsto, e uno dei pochi a salvarsi è proprio il centravanti napoletano, grazie a ben 15 gol nel girone d’andata tra cui una scivolata strepitosa in casa contro il Bayern Monaco. Con le dimissioni di Ranieri e l’arrivo di Montella però il giocatore comincia sempre di più a trovare la panchina, con Totti che lo sostituisce sul campo con risultati senza dubbio importanti. Di lì in poi inizierà una vera e propria girandola di prestiti, col giocatore che vestirà nei successivi 4 anni le maglie di Genoa, Juve e West Ham, prima di chiudere la sua esperienza a Roma nel gennaio del 2015. Notevole di menzione l’ultimo gol decisivo in casa contro il Chievo, che permise alla Roma di Garcia di ottenere la 10° vittoria consecutiva nelle prime 10 giornate.

5. PABLO OSVALDO: Ecco a voi l’ennesimo caso di giocatore abile con i piedi ma tremendamente difficile da gestire a causa del suo carattere. Dotato di un ottimo tiro e un colpo di testa preciso nonostante l’altezza non elevata, Osvaldo arriva nel mercato estivo 2011 diventando a tutti gli effetti il primo vero centravanti della nuova cordata americana. Nonostante le enormi difficoltà della squadra Osvaldo si rende protagonista di un campionato più che positivo, condito da gol importanti tra cui una rovesciata strepitosa contro il Lecce, annullata ingiustamente e replicata qualche mese più tardi contro il Catania. Oltre a ciò non si possono non menzionare i gol strepitosi contro Inter, Juve, Milan, Napoli e Fiorentina, che purtroppo non sono bastati a cementare un rapporto coi tifosi rovinato improvvisamente dopo il rigore “rubato” a Totti (e poi sbagliato) contro la Sampdoria. A fine stagione infatti, dopo 28 gol in 57 presenze, Osvaldo viene ceduto definitivamente al Southampton, non ricucendo mai il rapporto coi tifosi e dando inizio alla vera e propria parabola discendente di tutta la sua carriera.



4. LUCA TONI: Probabilmente sono un po’ troppo generoso con lui, visto il breve lasso di tempo vissuto con la nostra maglia, ma parliamo in ogni caso di uno dei migliori attaccanti italiani di quest’ultimi vent’anni, che nel suo piccolo ha contribuito in maniera netta a mantenere alto il sogno scudetto fino alla fine. Dopo aver segnato 58 gol in due anni e mezzo al Bayern Monaco, Toni torna in Italia per dare una mano alla Roma di Ranieri, ma dopo un inizio convincente con una doppietta al Genoa si ritrova costretto a saltare due mesi per colpa di un brutto infortunio contro la Juve. Una volta rientrato in campo il giocatore si dimostra un attaccante sicuro e affidabile, e grazie al gol nello scontro diretto contro l’Inter permette alla Roma di volare a -1 e proseguire un percorso in campionato a dir poco strepitoso. A fine stagione, nonostante un buonissimo apporto alla causa, la Roma decide di non puntare su di lui, col giocatore che rescinde il suo contratto in Germania per andare a vestire la maglia del Genoa, diventando al tempo stesso il giocatore più stipendiato nella storia del club rossoblù.

3. MIRKO VUCINIC: Senza dubbio uno degli attaccanti più controversi nella storia della Roma, capace di farti provare emozioni contrastanti non solo nello stesso campionato ma anche nella stessa partita. Dotato di un grande estro che gli permetteva di sorprendere tutti con giocate d’alta classe, Vucinic arrivò alla Roma nell’estate del 2006, dopo essere cresciuto e maturato con la maglia del Lecce. Dopo una prima stagione discreta condizionata da tanti infortuni muscolari, Vucinic diventa finalmente l’arma in più dell’attacco giallorosso, grazie alla sua duttilità che gli permetteva di girare su tutto il fronte d’attacco senza troppi problemi. A questo però bisogna aggiungere un'inusuale abitudine nel segnare gol difficili e sbagliarne molto più semplici, qualità che nei suoi 5 anni in giallorosso ha portato alla già citata montagna russa nella considerazione del tifo giallorosso nei suoi confronti. Con la Roma il montenegrino totalizzerà 202 presenze e 64 gol, alcuni di pregevole fattura come quelli segnati a Genoa, Milan, Chelsea, Manchester, Real Madrid e Lazio, rimasti indelebili nel cuore dei tifosi che per questo motivo conservano di lui un ricordo più positivo che negativo.

2. FRANCESCO TOTTI: Sicuramente molti di voi staranno già lasciando un dislike, accendendo forconi e venendomi a prendere direttamente a casa, ma prima di farlo ascoltate cosa ho da dirvi a riguardo. È indubbio che a livello di carriera e qualità generale Totti sia stato un attaccante straordinario e probabilmente il migliore della nostra storia, ma se prendiamo in esame esclusivamente quest’ultimi 10 anni le cose cambiano decisamente. Complici numerosi problemi fisici e lo spostamento saltuario come esterno d’attacco Totti non è riuscito ad essere decisivo come un tempo, riuscendo comunque a far emozionare i tifosi con la splendida doppietta contro il Torino dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo. Da ricordare inoltre sotto questo aspetto lo strepitoso periodo con Montella allenatore e il raggiungimento del secondo posto nella classifica dei migliori marcatori nella storia della Serie A. Un record senza dubbio importante che rende Totti uno dei giocatori più iconici e rappresentativi non solo della Roma ma di tutto il calcio italiano e mondiale. E se non vi siete emozionati nel giorno del suo addio al calcio, vuol dire che probabilmente non avete sensibilità.

1. EDIN DZEKO: Ed eccoci arrivati quindi a quello che è per me l’attaccante migliore della Roma di quest’ultimi dieci anni, sotto tutti i punti di vista. Un giocatore a dir poco straordinario, capace di abbinare il gioco di squadra a un cinismo da grande giocatore, che lo ha reso ben voluto e ricordato in ogni squadra in cui ha giocato, dal Wolfsburg al Manchester City. Nonostante un inizio complicato con alcuni errori non da lui, il bosniaco è riuscito a segnare ben 102 gol in 4 anni e mezzo, di cui 39 solamente nella stagione 2016/17. L’unica critica che i tifosi gli hanno mosso negli anni è il doversi creare numerose occasioni prima di riuscire a metterla dentro, ma in cuor mio sono convinto che se riuscisse a segnare ad ogni pallone toccato probabilmente avrebbe lasciato i colori giallorossi ormai da diverso tempo. Come la nostra storia è divisa in momenti brutti e belli, anche quella di Dzeko va avanti allo stesso modo, e a me sinceramente, va benissimo così!


Emanuele Grilli




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