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Di Francesco: "Dobbiamo giocare con l'anima, quella vera."

Le parole del tecnico giallorosso in vista della partita di domani contro il Milan
Redazione de Il Legionario
inserita 9 mesi fa
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Un'analisi della partita contro l'Atalanta: "Sono rammaricato per il primo tempo, ma dobbiamo imparare dagli errori. Davanti abbiamo trovato una squadra in una condizione migliore, sia fisicamente sia mentalmente; abbiamo corso come loro ma male."

Se potesse fare lei il titolo dopo la partita di domani, quale sarebbe? "Il titolo che vorrei è: grande risposta della Roma."

Ha già deciso il sistema di gioco per domani? Si torna alla difesa a 4? "Il sistema di gioco va a farsi friggere quando all'interno i calciatori non mettono massima applicazione e tutte le caratteristiche per giocare bene di squadra. Bisogna cercare di fare meno errori possibili, perdere meno duelli possibili."

E' possibile vedere Schick dall'inizio accanto a Dzeko? Anche in questo caso viene prima il concetto di squadra, potrebbe giocare dall'inizio o entrare. Posso cambiare sistema di gioco non è un problema."

Per Fazio e Kolarov c'è un problema di affaticamento post mondiale? Sono sembrati sotto il loro livello. "Non solo loro due, ho visto poco brillanti anche Manolas e qualcun altro. Ma sono giocatori importanti che hanno bisogno di minuti nelle gambe."

Può aver influito la partenza di Strootman nelle difficoltà del gruppo? Sinceramente non se ne è parlato. Quando un calciatore ha il desiderio di cambiare io non lo trattengo."

Come è possibile questa grande delusione nell'approccio ad una partita? "Anche io mi aspettavo un'altra prestazione. Avrei dovuto cambiare tutta la linea difensiva ma non era possibile. Non possiamo fare già un processo, siamo solo alle prime giornate. Ero arrabbiato perché vedevo che non si riuscivano ad esprimere le vere potenzialità e ne ho pagato anche le conseguenze" (mostra la mano fasciata).

La condizione fisica non ottimale della Roma è dovuta anche alla preparazione? "Forse ci è mancata qualche partita in più. Il fatto che loro abbiamo fatto più partite, anche potendo ruotare i giocatori, non è da poco."

Si sono sentiti già i primi cori contro alla società, secondo lei da cosa sono dovuti? "Questa domanda la deve fare ai tifosi, io devo alimentare l'entusiasmo. Quest'anno siamo partiti anche meglio dello scorso anno. Se si vuole attaccare bisogna farlo con criterio, io devo tutelati i miei giocatori e cercare di arrivare ai massimi risultati. Non possiamo essere giudicati su cose non vere o esagerate."

Karsdorp e Nzonzi hanno i novanta minuti nelle gambe? "Si, sono pronti anche per partire dall'inizio."

E' una rosa da 4-3-3 questa? "È una rosa che può giocare in tanti modi. Io devo trovare le soluzioni, se una cosa non va si deve sistemare e per me cambiare è da persona intelligente, non è un segno di debolezza. La partita contro il Barcellona è da esempio, chi non osa non sbaglia."

El Shaarawy ha detto che sono stati sbagliati i tempi degli interventi. De Rossi e Nzonzi posso giocare insieme? "Si, possono coesistere, lo ha dimostrato anche il secondo tempo contro l'Atalanta. Per quanto riguarda il pressing, è la forza, la veemenza che fa la differenza, l'anima, la cattiveria agonistica di quando si deve fare una guerra."


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