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Continua la maledizione infortuni: Dzeko e Diawara operati domani

a cura di Stefania Amato
Redazione de Il Legionario
inserita 9 giorni fa
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Rottura del menisco per Diawara e frattura dello zigomo per Dzeko. Così si conclude la settimana da incubo giallorossa iniziata con gli infortuni di Pellegrini e Mkhitaryan a Lecce e proseguita con la notizia anche peggiore della rottura del crociato occorsa in allenamento a Zappacosta.
Si impenna la quota ingressi nell’infermeria romanista che ha già accolto da inizio campionato Perotti, Under, Cetin, Spinazzola, Bouah e lo stesso Zappacosta che era tornato in panchina nella trasferta in Austria con il Wolfsberger.

Tralasciando le assenze per virus influenzali, sono già 11 gli infortuni a poco più di un mese dall’inizio della stagione una media a dir poco preoccupante che di questo passo punta a battere in scioltezza i già tristi record degli ultimi anni:

Stagione 18/19 - 51 tot di cui 40 muscolari;
Stagione 17/18 - 35 tot di cui 25 muscolari;
Stagione 16/17 - 28 tot di cui 14 muscolari;
Stagione 15 /16 - 40 tot di cui 18 muscolari.

Sono 15 i crociati saltati negli ultimi 4 anni. Non è bastato dunque mandar via lo scorso anno il medico Del Vescovo e il responsabile dei fisioterapisti Stefanini. Non è bastato l’arrivo nella capitale di Ed Lippie come ‘supervisore sanitario’, per studiare il “fenomeno” e porre rimedio. Non è bastato introdurre il nutrizionista quando si è pensato di imputare la responsabilità alle cattive abitudini culinarie dei giocatori. Non è bastato introdurre lo psicologo quando il fattore discriminante si è spostato sull’eccesso di quello stress dovuto alla pressione che influirebbe negativamente sul recupero muscolare. Non è bastato rifare uno dei campi di allenamento, troppo sabbiosi. Si è detto di tutto e di più. Sono state attribuite colpe a tutti, dai medici ai giardinieri, dagli allenatori irresponsabili ai giocatori colpevoli perfino di allenarsi anche in vacanza.

L’impressione è che ci sia rimasto solo di poter dare la colpa alla sfortuna. Ce ne vuole tanta perché Dzeko - statisticamente costantemente tra i primi in Europa per numero di colpi di testa - proprio oggi, in un contrasto all’apparenza innocuo con Mattiello, riporti addirittura una doppia frattura dello zigomo. Così, durante i prossimi giorni di sosta, mentre lo staff tenterà di recuperare almeno un paio di giocatori a noi non resterà che pregare o - per gli atei - affidarci ai migliori tra i nostri amuleti nella speranza che gli impegni con le nazionali non ci riservino ulteriori cattive notizie.

Stefania Amato




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