Approfondimenti

Con Mourinho “Zero alibi”

a cura di Antonio Pastore
Redazione de Il Legionario
inserita 5 mesi fa
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4:00
272020
Finalmente è finita. Finalmente si volta pagina. Abbiamo vissuto una seconda parte di stagione tra le peggiori degli ultimi anni.

Le colpe? Sono di tutti. Sono dell’allenatore che ha toppato quasi tutti i big match da un punto di vista tattico e in diversi casi è stato poco capace di leggere le partite in corso d’opera. Tutto vero. Ma, nell’idea di chi scrive, non è il principale responsabile di questo scempio. Molte volte sono cascato in questo errore. Questa volta no.

La prima responsabilità non è dei giocatori, bensì degli uomini che scendono in campo. La differenza, per quanto sottile da un punto di vista sintattico, è enorme dal punto di vista semantico.

Sono mancati gli uomini. Il carattere, la mentalità. E siccome questo anno mesto è giunto al termine, credo sia giusto fare anche qualche nome. Ci rendiamo conto che Edin Dzeko, giocatore di livello assoluto, ci ha fatto esultare l’ultima volta in Serie A il 3 gennaio 2021 col gol vittoria sulla Sampdoria? Colpe dell’allenatore e del diverbio post Roma Spezia? Supponiamo di sì. Ma questo significherebbe che quell’attaccamento alla maglia che tutti noi tifosi della Roma vogliamo vedere sarebbe, nella testa del bosniaco, subordinato al suo Ego. Se così fosse sarebbe totalmente inaccettabile.

Abbiamo visto uomini (primi fra tutti Ibanez, Villar e Pedro) fare un’ottima prima parte di stagione, a tratti esaltante, per poi sciogliersi come neve al sole, in preda a non so quale tipo di paura.
Tutto ciò è completamente assurdo.

Per questo sono entusiasta della scelta di Mourinho. Perché migliore allenatore non si poteva scegliere. Nemmeno Guardiola. Perché Mourinho è quel tipo di tecnico che non migliora i calciatori, migliora gli uomini. Questa è la cosa più importante.

Una frase dello Special One è diventata famosa nostro malgrado qualche anno fa. Ora spero che dallo “Zero titoli” si passi allo “Zero alibi”. Perché se ogni alibi fosse un trofeo, la nostra bacheca sarebbe la migliore del mondo.

Uniamoci tutti intorno all’amore della Roma, perché il futuro è nostro, ma bisogna cambiare mentalità.


Antonio Pastore





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