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Ci mancherà Walter Sabatini?

Tra chi pensa che sia stato un genio e chi un folle, adesso la Roma pensa al futuro Ds che molto probabilmente sceglierà Franco Baldini. (di Maria Teresa D'arenzo)
Redazione de Il Legionario
inserita 8 mesi fa
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9:00
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Walter Sabatini ha salutato Roma a modo suo con una conferenza stampa ricca di confessioni, contenuti e aneddoti sul proprio lavoro e sulla propria vita: “Se ho mai venduto la mia anima? Non credo proprio, la mia anima è così complicata che nessuno vuole comprarsela”, questa è una delle tante osservazioni dell’oramai ex direttore sportivo della Roma giunto al capolinea perché a suo dire : ”la dirigenza ha cambiato filosofia di ingaggio: adesso si cercano giocatori forti statisticamente e questo non è il mio calcio”.

Sabatini si dice sereno ma è inquieto come al solito, uno spirito libero ma malinconico che non può fare a meno di fumare in una conferenza delicata e “vera” che non ha risparmiato attacchi non alla stampa come il ds ha precisato più volte ma a certi “individui” rei di voler creare un ambiente ostile attorno a lui e alla società come per la questione commissioni, ecco, qui Walter sbrocca e ne ha per tutti: “Parliamo di commissioni. Quante battute avete fatto? Io ho sottoscritto commissioni perché funzionano così. Con le commissioni si acquistano giocatori, perché in alcuni territori ci sono parcellizzazioni. Le commissioni le hanno prese chi avrebbe dovuto prenderle. La Roma è una società onesta, io sono un uomo onesto. Questi individui venissero con me in tribunale, tirassero fuori i fatti. Poi iscrivetevi alla ‘cialtroni & co’ e andiamo a giocarci i vostri soldi. Le commissioni, ah… Gli agenti, ah… Le vacanze con le signorine… Io non ne ho mai avuto bisogno!”.

Il suo più grande rimpianto?Aver venduto Lamela mi ha ucciso, con tutto il rispetto per gli altri
Cosa farà ora Walter sabatini:Mi rinchiuderò per qualche giorno in uno spazio piccolo piccolo perché ho bisogno di pensare, non ho nessuna offerta ma non cerco una grande squadra

Walter Sabatini dice addio con la consapevolezza di “Aver reso la Roma sempre competitiva anche se tutte le sconfitte della squadra sono state le mie sconfitte”, lascia la Roma con il suo solito monologo dannatamente filosofico, con il suo estro e con il suo estremismo calcistico che forse in pochi hanno capito.

Il futuro adesso è di Massara, o forse no: “Lui è una persona onesta, competente e educata cosa che io non sono…” commenta Walter sempre più teso.

La Roma è la mia vita ed è stato un onore servirla, con Pallotta il rapporto era deteriorato da tempo, quando ho capito di non aver potuto prendere un calciatore ho capito che dovevo andare via” conclude così Sabatini in uno dei giorni siamo sicuri più tristi della sua vita : ”Per me la vita è una cosa relativa, io non vivo se non lavoro”.

Walter ci ha fatto vivere per anni sulle montagne russe. Da oggi comincia una nuova storia senza di lui.

Tra chi pensa che sia stato un genio e chi un folle, adesso la Roma pensa al futuro Ds che molto probabilmente sceglierà Franco Baldini.

Maria Teresa D'arenzo


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